Tre vittime sul lavoro in Calabria in due giorni. Lavia (Cisl), “Una ecatombe. Una scia di sangue che va fermata. Occorre una svolta radicale”

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In appena due giorni tre vite spezzate in altrettanti incidenti mortali sui luoghi di lavoro avvenuti ad Anoia, Francavilla Angitola e poche ore fa a Paola.
Settori diversi, contesti diversi, ma una stessa causa: la carenza di tutele reali sulla salute e sicurezza.

La Cisl Calabrese esprime il suo cordoglio alle famiglie, chiedendo che possa essere fatta piena luce sull’accaduto e accertate le responsabilità.
Di fronte a queste tragedie – dichiara il Segretario Generale Giuseppe Lavia – è evidente come le crepe dell’attuale sistema di prevenzione e di controlli siano enormi.
Dinnanzi a questa autentica vergogna nazionale, serve una svolta radicale, che passa dal potenziamento immediato del numero di ispettori, da un più forte coordinamento degli Enti proposti, da un rafforzamento della prevenzione e da un innalzamento della qualità della formazione.
Adesso è il momento del dolore, ma è anche il tempo di intervenire concretamente a tutti i livelli. Il tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere la priorità ad ogni livello istituzionale.