Telefonata anonima due giorni prima dell’avviso di garanzia, Luigi Longo: «Chi mi ha chiamato sapeva? Voglio nome e cognome». VIDEO
Set 15, 2026 - redazione
Telefonata anonima due giorni prima dell’avviso di garanzia, Luigi Longo: «Chi mi ha chiamato sapeva? Voglio nome e cognome»
Una telefonata anonima alle 11:26 del 5 novembre 2024, poi l’avviso di garanzia emesso lo stesso giorno e ricevuto il 7 novembre. Il protagonista della vicenda torna a chiedere chiarezza e sollecita nuovi accertamenti da parte della Procura di Palmi.
«Buongiorno direttore». Sarebbero queste le prime parole pronunciate dall’interlocutore di una telefonata anonima ricevuta alle 11:26 del 5 novembre 2024. Una chiamata che, secondo quanto riferito dal destinatario, avrebbe anticipato di appena due giorni la notifica di un avviso di garanzia.
Il contenuto della conversazione è ora al centro di una richiesta di chiarimento rivolta alle autorità competenti. L’interlocutore, rimasto anonimo, avrebbe chiesto al destinatario perché non parlasse di un’inchiesta che lo riguardava su Taurianova, per poi rispondere, alla domanda su chi fosse, con una frase sostanzialmente elusiva: «Il mio nome non è importante». Subito dopo, la telefonata si sarebbe interrotta.
Un particolare, secondo il diretto interessato, rende la vicenda particolarmente delicata: l’avviso di garanzia sarebbe stato emesso il 5 novembre e notificato il 7 novembre, mentre la telefonata anonima sarebbe arrivata proprio il 5 novembre, alle 11:26.
Da qui la domanda: come faceva quella persona a conoscere l’esistenza dell’indagine?
Luigi Longo ha già denunciato l’episodio e di aver messo a disposizione degli investigatori i propri telefoni cellulari, chiedendo che vengano effettuati gli accertamenti necessari per individuare l’origine della chiamata e, soprattutto, l’identità dell’autore.
«Dietro questa telefonata cosa si cela? Cosa c’è?», è la domanda che continua a porsi.
Ma c’è un altro elemento che viene sottolineato: l’interlocutore anonimo lo avrebbe chiamato «direttore» e non «presidente», circostanza che, secondo Longo, potrebbe assumere un significato nell’interpretazione della telefonata, considerando l’oggetto dell’avviso di garanzia.
La questione, dunque, non riguarda soltanto l’identità di chi effettuò quella chiamata, ma anche la provenienza delle informazioni utilizzate durante la conversazione.
Se quelle informazioni fossero state effettivamente riservate e già conosciute dall’interlocutore prima della notifica dell’atto, gli accertamenti potrebbero contribuire a chiarire come e da chi siano state diffuse.
Luigi Longo ha gia’ presentato una denuncia specifica nel dicembre 2024 e lamenta di non aver ancora ricevuto una risposta. Ora torna a rivolgersi alle forze dell’ordine e alla Procura della Repubblica di Palmi, chiedendo che la vicenda venga valutata con particolare attenzione.
«Continuo e continuerò ad avere fiducia nella magistratura», sottolinea, chiedendo però che sulla telefonata venga fatta piena luce.
Una domanda resta sul tavolo: chi chiamò alle 11:26 del 5 novembre 2024 e, soprattutto, come poteva sapere dell’inchiesta prima che l’avviso di garanzia fosse notificato?
Sarà agli eventuali accertamenti investigativi, compresi quelli sui tabulati e sui dispositivi messi a disposizione, a stabilire se si sia trattato di una coincidenza, di un’informazione già circolata oppure di qualcosa che meriti ulteriori approfondimenti.



