Taurianova, toni durissimi al Consiglio Comunale, la minoranza, “gestione autoritaria, mancanza di trasparenza” e con “Romeo in città regna il nulla sovrano”. Il sindaco Romeo replica, “da voi non accetto lezioni di moralità politica”
I tre consiglieri comunali di minoranza presenti abbandonano l’aula per protesta e denunciando la non istituzione delle commissioni consiliari, mentre l'ex sindaco Biasi parla di gestione “da regime dittatoriale, antidemocratico e inadeguatezza del ruolo del presidente del Consiglio Comunale”Nov 03, 2026 - Giuseppe Larosa
Sono tre i punti all’ordine del giorno nell’odierno Consiglio Comunale a Taurianova, tra questi due variazioni di bilancio, una di 11 mila euro e l’altra di 40 mila euro che sembra vanno ad aggiungersi alle 60 mila euro lasciati dalla precedente amministrazione Biasi per la messa a norma dello Stadio Comunale “Tony Battaglia”. Prima di iniziare viene reso omaggio con un minuto di silenzio per i quattro militari tragicamente scomparsi in Bosnia Erzegovina. Durante i lavori che precedono la discussione dei punti da approvare (con il solito Caridi assente, molto presente nella scorsa consiliatura). Il primo a prendere la parola è il consigliere dem Raffaele Loprete che inviata alla solidarietà per l’imprenditore Auddino colpito dalla criminalità mafiosa con un vasto incendio. Poi sferra l’attacco alla maggioranza per una “gestione autoritaria” e “la mancanza di trasparenza” in quanto “non è possibile che non arrivi mai una risposta alle nostre istanze”. Loprete denuncia la non convocazione di un consiglio comunale aperto a favore degli autotrasportatori ed agricoltori durante le fasi dello sciopero, ma non ha ottenuto nessuna risposta, mentre a Rosarno è stato convocato. Poi la mancata risposta sulla questione del chiosco estivo in Piazza Italia: “di cosa avete paura perché non rispondete?”. Loprete punta il dito sulle asfaltature che sarebbero state effettuate “nei pressi di amici e parenti degli attuali amministratori” e poi “con quali fondi, competenze e criteri di priorità”. Sul busto di Gemelli Careri, Loprete chiosa sul “danno di immagine alla città (…) ma soprattutto che fine ha fatto il nuovo busto acquistato?”. Loprete poi accusa l’amministrazione per “non aver fatto mai arrivare un plauso alle forze dell’ordine quando eseguono operazioni” e infine, “pretendiamo che oggi vengono fornite le giuste risposte”.
L’ex sindaco Biasi è molto più duro nel puntare il dito e rifacendosi al discorso di Loprete, “quello che stride di più è che sono passati sei mesi e ci troviamo ancora oggi a confrontarci con un ordine del giorno che piange e che non porta nessuna iniziativa da parte vostra se non con due variazioni di bilancio”, Biasi attacca alcuni suoi ex componenti che avevano riserve nel votare i suoi, ma oggi li votano senza battere ciglio. Biasi rimarca la questione del busto, prima invitati e poi disdetti “senza alcune giustificazione (…) volevo capire che fine faranno dell’acquisto che sono in totale 9.500 euro”. Biasi sul busto di Gemelli Careri acquistato, “chi è vi consiglia di metter un busto di bronzo su una colonna marmorea, rimango allibito di così tanta leggerezza in quanto sono state violate alcune norme di legge (…) oltre al fatto che c’erano delle persone che scalpellavano senza essere autorizzati dalla Soprintendenza dei beni culturali”. Biasi chiede “cosa volete fare per la vostra comunità. Dove per difendere l’assessore entra in gioco il congiunto ed anzi, lo stesso si scaglia contro l’amministrazione”. Biasi parla di “una giunta che non ha traccia e vediamo delibere allucinanti, tra cui lo sradicamento di un ceppo al costo di 5.000 euro, oltre quasi duemila euro per vedere lo stato arboreo della città. Ma lo sapete che avete una convenzione con Calabria Verde?”. “Soldi pubblici che vengono elargiti senza un criterio, non c’è una struttura sportiva agibile, nei fatti Taurianova allo stato attuale è senza campo sportivo, così come il palazzetto dello sport, è rimasto come lo abbiamo lasciato noi”. “Questa Amministrazione sa fare solo i fatti suoi come le assunzioni a cooperative, all’azienda Muraca, oltre a fare sostituzioni di dipendenti come quella della Biblioteca perché non è servile”, è durissimo l’attacco di Biasi su molti punti. Biasi parla di un assessore che per paura degli scheletri negli armadi pensa alla dipartita”. Biasi conclude augurandosi che la prossima volta non ci sia “il nulla che regna sovrano”.
Il consigliere di maggioranza Gallo risponde, “Con Loprete non mi ci metto nemmeno in quanto non si capisce la simbiosi di due consiglieri politicamente opposti (Biasi e Loprete NdR). Rivolgendosi a Biasi, “la sua memoria è corta perché noi non abbiamo votato le variazioni che all’epoca erano sprechi, noi abbiamo votato e votiamo solo variazioni strutturali”. Gallo sulla piazza dove ricade il busto, “abbiamo ereditato una piazza in pessime condizioni, lei quella piazza l’ha deturpata e chiusa al pubblico per due anni di fila (…) tu non sei credibile (rivolgendosi a Biasi NdR)”. Il consigliere Panarello prende la parola per denunciare la situazione di degrado al cimitero di Radicena e chiede al sindaco di “dare un’immagine decorosa”, rivolgendosi allo stato in cui versa la cappella cimiteriale di Radicena. È la volta del sindaco Romeo che come l’altra volta “non voleva intervenire”, ma interviene e dichiara di non rispondere sulla questione degli accessi agli atti e se non vengono consegnati invita di rivolgersi alle forze dell’ordine. Romeo nel suo intervento, “si vuole fare una morale politica che ha vinto con il volere dei cittadini che sta progettando un futuro. L’asfalto che abbiamo realizzato ad una zona di Jatrinoli in quanto creava disagio ai residenti. Sul campo sportivo la morale ci viene da chi per cinque anni e mezzo da chi non ha investito un centesimo (Biasi NdR) (…) Noi abbiamo stiamo perfezionando il bando per il campo di San Martino. Mentre sul “Tony Battaglia” saranno circa 110 mila euro per metterlo a norma”. Romeo sul busto dichiara che hanno ereditato un atto di indirizzo per fare un impegno di spesa per acquistare il busto e non è stato fatto “perché i soldi della Capitale Italiana del Libro erano terminati”. Romeo afferma che il busto doveva essere acquistato con quei fondi. “Quando è stato fatto il tetto del palazzo comunale ai beni culturali non è stato segnalato nulla, noi ci prendiamo le nostre responsabilità, ma anche voi ve li dovete prendere”. Relativamente alla Giunta, Romeo afferma “che ha una buona giunta che sta affrontando diverse criticità ereditate”. Sulla consulenza degli alberi parla di un “pericolo pubblico” mentre sullo sperpero dei soldi pubblici, “non voglio spendere tempo in quanto gli atti del passato sono abbastanza evidenti”. “Non ho mai sognato di congelare qualche assessore”, questa la conclusione del sindaco Romeo. I punti dell’ordine del giorno vengono discussi le due variazioni di bilancio relazionati dal funzionario comunale che illustra la variazione, tra entrate e uscite. Interviene Loprete rimarca la questione sulla non formazione delle commissioni consiliari e che a causa della mancata trasparenza in quanto “lei sta lavorando per amici e parenti e il mio voto non ha senso e lascio la sede in quanto il mio voto non ha importanza e spero che la mia uscita sensibilizzi l’istituzione delle commissioni”. Bellantonio per dichiarazione di voto è favorevole e rivolgendosi a Loprete “se si ricorda se con Scionti hanno fatto le commissioni”. Biasi nel suo intervento “la maggior parte di quello che ha detto il ragioniere non è comprensibile a tutti, nemmeno il sindaco che non si avventura nemmeno a spiegarlo in quanto delega ad altri” e che questa variazione riguarda “nostri finanziamenti, ovvero il lavoro che quest’amministrazione ha ereditato da noi”. Biasi sulla stessa lunghezza d’onda di Loprete sulla prerogativa di istituire le commissioni consiliari. Biasi attacca tutti compreso il presidente del consiglio comunale “che guarda solo il microfono”. Biasi denuncia anche una gestione del civico consesso come “gestione antidemocratico e dittatoriale (…) deve sapere gestire un Consiglio Comunale che siccome voi non ci date la possibilità di visionare gli atti e il mio gruppo vi lascia e ve li votate voi”. Biasi e Grimaldi come Loprete abbandona l’Aula consiliare, lasciando vuoi i banchi della minoranza. Il Consiglio Comunale si chiude con le due variazioni di bilancio vengono appunto votate all’unanimità da tutta la maggioranza, in entrambi i punti ha relazionato il ragioniere del Comune Alessi.





