Taurianova, rischio caos nel Bando per la selezione di due avvocati del Comune

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All’ultimo momento la triade commissariale ha emanato un atto di indirizzo col quale ha contestato i criteri di attribuzione del punteggio stabiliti dalla dirigente del primo settore

Taurianova, rischio caos nel Bando per la selezione di due avvocati del Comune

All’ultimo momento la triade commissariale ha emanato un atto di indirizzo col quale ha contestato i criteri di attribuzione del punteggio stabiliti dalla dirigente del primo settore

 

 

TAURIANOVA – Rischio caos nel Bando per la selezione di due avvocati del Comune. All’ultimo momento la triade commissariale ha emanato un atto di indirizzo col quale ha contestato i criteri di attribuzione del punteggio stabiliti dalla dirigente del primo settore. L’atto di indirizzo è stato recepito dal vice dirigente dello stesso settore, il quale ha contestualmente modificato i criteri di valutazione degli incarichi e riaperto i termini di presentazione delle domande.
Si tratta di una situazione molto delicata, potenzialmente esplosiva. Può, infatti, aprire le porte ad un contenzioso dagli effetti inimmaginabili. Si pensi a decine di avvocati che potrebbero impugnare il provvedimento per svariati motivi, ivi compreso la mancanza di riservatezza delle varie domande di partecipazione, visto e considerato che col provvedimento del vice dirigente si dà mandato all’ufficio di contattare coloro che hanno presentato la documentazione per invitarli ad integrarla. Siamo proprio sicuri che tale modus operandi sia compatibile con l’obbligo di riservatezza di ogni procedura comparativa della pubblica amministrazione?
Ed ancora viene da chiedersi come mai si sia atteso l’ultimo momento per effettuare questi rilievi? La commissione non poteva notare prima questa asserita disparità di valutazione degli incarichi o la finalità era altra?
L’aspetto più controverso della vicenda è poi legato alla stessa natura della Convenzione, che va a replicare una di quattro anni fa, disposta e subito ritirata dalla precedente Commissione per indeterminatezza dell’oggetto, visto e considerato che il compenso per gli avvocati è slegato da valore, tipologia, durata e natura delle cause.
Tutti criteri, che invece, vengono al momento rispettati dalla short list attualmente vigente, che permette di scegliere gli avvocati più adatti alla causa e di pagarli per il loro effettivo lavoro svolto.
Tale short list è stata introdotta dalla precedente Commissione Straordinaria, che annoverava professionisti di alto valore e comprovata preparazione, ed era stata utilizzata anche dall’amministrazione Romeo. Quest’ultima aveva avuto pure il merito di ottenere un cospicuo risparmio di spesa, consentendo di disporre di un servizio efficiente a costi molto contenuti.
Che tale criterio sia molto più equo, a differenza dell’impalpabile convenzione che è oggetto del bando, lo si può capire anche dalla disposizioni normative che regolano la materia. Il Decreto Legge 1/2012, in materia di misura del compenso ai professionisti, stabilisce che tale misura è si liberamente determinabile dalle parti ma “deve essere adeguata all’importanza dell’opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo…”. Dettami impossibili da rispettare con una convenzione a scatola chiusa, dove le cause debbono ancora venire in essere e dove si equipara ogni genere di vertenza, considerando allo stesso modo una costituzione di parte civile per un misero abuso edilizio ed una per un processo di ‘ndrangheta o una causa civile per una buca e quella per un appalto milionario.
Siamo convinti che rimanga una sola strada per uscire da una situazione molto delicata che potrebbe sfociare in una serie di ricorsi e controricorsi con danni ingenti per le disastrate casse comunali: annullare la procedura in via autotutela e mantenere il sistema attuale che funziona bene ed a costi contenuti.
In conclusione vorremmo che i Commissari avessero il coraggio di dire quale è stata la ragione, unica e vera, che li ha determinati a modificare, in tutta segretezza ed ad appena 15 minuti dalla scadenza, il bando.
Quanto è accaduto è inusuale e se si fosse trattato di un sindaco si sarebbe gridato allo scandalo allertando le forze di Polizia territorialmente competenti, e di conseguenza la Procura della Repubblica, ma, in questo caso sono stati i Commissari nominati dal Presidente della Repubblica.
Ma ricordiamo, come sostenne Cesare nel ripudiare Pompea, “la moglie di Cesare dev’essere al di sopra di ogni sospetto”.