Taurianova, L’Assessore Fedele, “La nuova biblioteca sarà un polo culturale di aggregazione delle idee”
Lug 13, 2022 - redazione
Una biblioteca è sempre un paesaggio, dove si è circondati da tanti amici, ognuno con un carattere diverso, ognuno con una storia diversa, ma che profumano di carta e hanno in sé la bellezza di ogni colore, diversi tra di loro.
In molti si sono chiesti a che punto è l’apertura della biblioteca a Taurianova dopo la chiusura nell’edificio (fatiscente e inagibile) dov’era situata per diversi anni e dove, oggi, è stato individuato nei locali dell’ex Palazzo Municipale.
Abbiamo cercato di capirne di più contattando l’assessore alla Cultura Maria Fedele, e la stessa ci ha assicurato che i lavori sono stati già avviati e che la stessa “avrà una sala multimediale dotata di una lavagna interattiva multimediale e di una sala convegni”, oltre agli uffici del bibliotecario, la chiusura del cortile e l’installazione dell’ascensore.
Maria Fedele ci rivela che “Agli inizi di settembre dovremmo avere la figura del bibliotecario che sarà sicuramente un amministrativo – precisa poi – che se qualora lo stesso non ha mai fatto il bibliotecario farà dei corsi di formazione, e che la biblioteca aprirà quando sarà in grado di garantire i servizi”.
Nei fatti come ci disse Umberto Eco, “Se Dio esistesse, sarebbe una biblioteca”, e il bibliotecario dovrebbe sedere al suo fianco.
La Fedele ci rivela che ieri ha saputo di “aver ricevuto i fondi per l’acquisto dei nuovi libri”, si tratta di 4.366,09 destinati al Comune di Taurianova e che tali “saranno utilizzati per l’acquisto di nuovi libri e precisamente di riacquistare quei volumi andati persi nella vecchia sede – e precisa – che non la ha però fatti buttare, ma che saranno controllati”.
Poi parlando della futura biblioteca l’assessore Fedele aggiunge che “la biblioteca sarà innovativa e immaginata come quelle delle università, ovviamente in forma ridotta. E che Taurianova con questa struttura innovativa potrà essere un punto di riferimento e un polo culturale anche per i paesi limitrofi nella Piana”.
Senza una biblioteca qualcuno ci insegnò che non c’è progresso perché la stessa è come una “granaio”, ammassare riserve contro l’inverno del sapere, cibando lo spirito. È un luogo dove non c’è solo il culto dei libri per chi ama leggere, ma dovrebbe essere soprattutto una “sala parto” per la nascita di nuove idee. E noi speriamo che questo luogo, “collettore” di storia e di memoria, vedrà al più presto la luce.
(GiLar)



