Taurianova, i candidati a sindaco sottoscrivano un contratto con i cittadini che costituisca un impegno formale
Mag 15, 2026 - redazione
Riceviamo e pubblichiamo da un lettore di Approdo Calabria
A Taurianova, in questa campagna elettorale, non sta accadendo nulla di realmente nuovo. Biasi continua a parlare e ad occupare la scena pubblica con i comizi, Romeo percorre instancabilmente la città con il tradizionale porta a porta, mentre Loprete tenta di ritagliarsi uno spazio non soltanto a sinistra, ma soprattutto dentro quell’area sempre più ampia di elettori delusi, stanchi delle appartenenze e diffidenti verso una politica che spesso promette molto e realizza poco.
Ma il punto vero è un altro. Sullo sfondo resta Taurianova. Una città che avrebbe bisogno di essere pensata, immaginata e costruita in maniera diversa.
L’esperienza di Capitale Italiana del Libro 2024 è già alle spalle. Ed il rischio concreto è che sia stata un’occasione perduta. Oggi quasi nessuno ne parla più. È rimasta sostanzialmente il vessillo dell’amministrazione uscente, ma non è riuscita a trasformarsi in una prospettiva stabile di crescita culturale, economica e sociale per la città.
Ed allora sarebbe bello assistere ad una campagna elettorale diversa. Meno comizi “contro” qualcuno e più confronti “per” qualcosa. Meno polemiche personali e più idee. Più programmi. Ma soprattutto spiegazioni serie su come quelle proposte dovrebbero essere concretamente realizzate.
Perché la politica, soprattutto nei comuni, dovrebbe funzionare come un contratto con i cittadini: impegni chiari, obiettivi verificabili, tempi definiti. E solo alla fine del mandato i cittadini potranno giudicare se quella fiducia sarà stata onorata oppure tradita.




