Taurianova, grande successo ad Amato per i festeggiamenti di San Pio X

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Perché “Amato” non è solo un participio passato, ma è azione costante che è applicata nel tempo nella frazione e nel piccolo borgo, che appartiene al comune di Taurianova.
Metteteci una bella comunità solida e coesa, un agglomerato di case basse a tegole rosse e antiche, una chiesetta dedicata all’Immacolata che si amplia con una parrocchia accanto e vocata a San Pio X, ed ecco che nascono ben cinque giorni di Festa Patronale con il clou che arriva il 21 sera per la chiusura strepitosa.
E qui ad Amato si è riso con la commedia “I morti non paganu i tassi”, messa in scena dalla Bottega del Sorriso, con la sfilata dei Giganti di Antonino. Si è proseguito e ci si è abbuffati con la Sagra Paesana e si è rimasti ammaliati con lo spettacolo di showcooking di Francesco Messina e il suo “ami, sogni e T’appatumi”, poi aggiungi i suoni e i balli con Organetti e Tamburelli.
Ma Amato non ama solo così, ama ancora e tanto, e allora sventaglia nelle altre serate il Food Pizza in piazza, facendo degustare appena sfornata ottima pizza, mentre anche gli occhi e le orecchie si deliziano con il Gran Galà Di Notte Di Note. E giovedì e venerdì si alza il tiro con il concerto di Marco Calone e Roberta Bella, subito dopo la sfilata per il borgo della Street Band. Pubblico immenso e piazza esplosa di gente allegra e felice.
Massima solennità spetta a venerdì 21, la prima Santa Messa del mattino ha aperto la giornata, mentre la celebrazione più significativa si è realizzata dalle ore 18.30, presieduta dal sacerdote Don Antonio Spizzica, sotto la cui egida si è mossa l’intera struttura dei festeggiamenti. E il concerto di Briga conclude magnificamente la tornata Patronale.
La bella storia del dono della piccola e gentile chiesetta dell’Immacolata, lasciata in consegna alla comunità di Amato da parte del Marchese Gagliardi, prosegue nella generosità degli e delle abitanti di Amato, che per la Festa Patronale hanno voluto donare all’Ospedale di Polistena Santa Maria degli Ungheresi un’utilissima e importante culletta termica.
Nel nome della comunità Amato è così presente anche il segno di un amore profondo per la vita. Durante la celebrazione, alla presenza di autorità civili, religiose e militari la reliquia del Santo Patrono è stata intronizzata nella sua nuova nicchia.
Un grande lavoro questo che è stato compiuto grazie all’unione di due gruppi distinti che in onore a San Pio X ogni anno si uniscono in unico corpo, ossia quello del Comitato Feste e quello dell’Associazione Culturale – Religiosa San Pio X, con gli uomini e le donne che si sono prodigati e prodigate: Salvatore Alessi, Beatrice Sollazzo, Rosalba Ascone, Rosario Maiorca, Ubaldo Ascrizzi, Vincenzo Startari, Girolamo Giovinazzo, Giuseppe Sicari, Salvatore Monterosso, Marco Muratore, Domenico Papalia, Angelo Fedele e senza alcun risparmio di energie anche con il grande supporto dell’Assessore allo Spettacolo Antonio Sicari.

Caterina Restuccia