Taurianova, arriva la replica (social) dell’ex sindaco Biasi sulla questione delle giostre a Piazza Garibaldi, “L’ipocrisia del potere e il sindaco ombra”
Ago 14, 2026 - redazione
Dopo la “precisazione” dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Domenico Romeo, arriva la replica (sempre via social come anche quella del sindaco attuale), dell’ex sindaco Roy Biasi che sempre a colpi di social nel suo profilo Facebook, risponde a quanto affermato da Romeo ieri sulla questione “cacciato” come affermato da Biasi, o “spostato” così come precisato da Romeo. Ovviamente Biasi coglie l’occasione per attaccare “a 360 gradi”, passa da Ronny “il lavoratore colpito” fino al presunto “sindaco ombra” Fausto Siclari che costringe, parole di Biasi eh, il “Sindaco ufficiale ridotto a mero esecutore di ordini altrui, costretto a mettere la firma su provvedimenti illegittimi pur di assecondare le bizze del suo burattinaio (…)”. Tutto questo (a)spettacolo si sta consumando via social e occorre stare connessi per capire o meglio godersi o meglio indignarsi o meglio, “stufarsi” , di questa diatriba di quasi fine estate che non dà aiuto per l’afa che già di per sé sta mettendo a dura prova la nostra quotidiana esistenza. Memo male che Biasi e Romeo ci sono, anzi, meno male che Facebook c’è anche se immergersi nelle acque cristalline del mare, sarebbe per tutti cosa buona, giusta e salutare! E intanto seppur assente “fisicamente” Giovanni Francesco Gemelli Careri vi osserva e attende… e magari sorride pure! (GiLar)
Di seguito il post Facebook integrale dell’ex sindaco Roy Biasi:
“Quando la toppa è peggio del buco. Potremmo riassumere così la tragicomica e ipocrita nota stampa con cui l’Amministrazione Romeo cerca, annaspando, di giustificare l’ingiustificabile: lo sfratto mascherato da “trasferimento” ai danni di un onesto lavoratore. In soli due mesi, questa giunta è riuscita in un’impresa titanica: trasformare Taurianova, un tempo faro pulsante e fulcro della movida della Piana, in una desolante città fantasma. Un deserto di mezza estate dove l’unico brivido concesso ai cittadini è schivare un gruppo di scalmanati in bicicletta per le vie del Corso, transennato senza alcuna logica. E in mezzo a questo vuoto cosmico di idee e di programmazione, qual è stato l’unico, eroico “trofeo” sbandierato dalla nuova gestione? Colpire chi lavora. Il Sindaco ha il coraggio di parlare di “soluzioni”, “dialogo” e “assenza di volontà punitiva”. Menzogne smentite dai fatti e dalle carte. Se c’era tutta questa benevolenza, come si spiega l’adozione di un provvedimento (la Determinazione n. 0019364) che i legali hanno già dimostrato essere macroscopicamente illegittimo? L’Amministrazione ha calpestato le più elementari norme del diritto amministrativo (L. 241/1990): Nessun preavviso: hanno revocato un diritto acquisito inaudita altera parte, negando a Ronny persino il diritto di difendersi (violazione art. 7). Motivazioni inventate: hanno giustificato lo sgombero con fantomatici “eventi culturali e istituzionali” da svolgersi in Piazza Garibaldi. Peccato che, leggendo il loro stesso programma “Estate Taurianovese 2026”, in quella piazza non ci sia in programma assolutamente nulla. Ora si inventeranno una qualche manifestazione da fare su piazza Garibaldi per giustificare quanto fatto (ridicoli). Nessun indennizzo: hanno stracciato un’autorizzazione rilasciata a maggio senza prevedere un centesimo di ristoro per i danni inflitti (violazione art. 21-quinquies). Ieri per cacciare Ronny usavano la violenza fisica e le modalità mafiose. Oggi usano l’abuso di potere e la burocrazia come una clava, ma la cattiveria e il risultato sono tragicamente identici. L’apoteosi dell’ipocrisia si raggiunge quando la Giunta si vanta di aver “trasferito l’attività in pieno centro”. Mentono sapendo di mentire. La zona assegnata (Via T. Campanella – angolo via Cavour) non solo la sera è un deserto assoluto, ma si trova agli antipodi rispetto a Piazza Macrì, che – come è noto a tutti – sarà il vero cuore della festa patronale. Averlo sbattuto lì significa averlo escluso dalla festa. E c’è un dettaglio tecnico che smaschera definitivamente la loro malafede: hanno concesso a Ronny solo 5 giorni per smontare, trasportare, rimontare e collaudare strutture complesse. Eppure, per operare nel nuovo sito serve un nuovo allaccio Enel per la fornitura elettrica, e tutti, in Comune, sanno perfettamente che i tempi tecnici dei gestori superano, soprattutto in pieno agosto, 30 giorni. Non gli hanno dato un’alternativa, gli hanno imposto la chiusura forzata nel momento di massimo profitto stagionale. Ma qual è la vera ragione di questo scempio? La risposta è politica ed è sotto gli occhi di tutta Taurianova. Ronny andava punito perché non si è prostrato ai nuovi padroni. E, soprattutto, bisognava lanciare un segnale chiaro su chi comanda davvero oggi in Comune e le sorti di chi non si allinea. Perché a tirare le fila di questa patetica operazione non è stato certo il Vicesindaco – che peraltro detiene la delega specifica – il quale, interpellato sulla vicenda, ha sfoderato la sua migliore imitazione di Checco Zalone: “Cado dalle nubi!”. Non sapeva nulla di una pratica che riguardava il suo settore. La verità è che a Taurianova oggi comanda un “Sindaco ombra”, un dominus assoluto che decide, dispone e punisce senza essersi nemmeno candidato. Si chiama Siclari. È lui che si è occupato della questione, bypassando assessori dormienti e un Sindaco ufficiale ridotto a mero esecutore di ordini altrui, costretto a mettere la firma su provvedimenti illegittimi pur di assecondare le bizze del suo burattinaio. L’Amministrazione Romeo non sta “tutelando il decoro urbano”. Sta difendendo il proprio ego ferito, usando il potere pubblico per piccole, meschine vendette personali, esponendo l’Ente (e quindi le tasche dei cittadini) al rischio di un ricorso al TAR e a pesanti risarcimenti per danni erariali. Questa non è la Taurianova che vogliamo. Noi stiamo con Ronny, con i lavoratori e con gli imprenditori che hanno investito su questa estate, subendo ingenti danni, e con chi sogna una città viva, gestita da amministratori liberi e competenti, e non da burattini manovrati nell’ombra che stanno spegnendo in pochi mesi la nostra Taurianova.”



