Taurianova, arriva anche la risposta dell’ex sindaco Biasi sulla vicenda del busto di Gemelli Careri, “Dalla farsa sul busto al gioco delle tre carte”

banner pasticceria taverna

Quando non si sa come giustificare un abuso amministrativo commesso sotto gli occhi di un’intera città, si usa la solita tecnica: buttare il pallone in tribuna.
​Di fronte al fermo perentorio della Soprintendenza dei Beni Culturali e al video-servizio di Approdo Calabria che ha filmato lavori abusivi su un bene vincolato affidati senza autorizzazione, l’Amministrazione risponde con un comunicato surreale. Un goffo e maldestro tentativo di sviare l’attenzione dei cittadini dai problemi reali, tirando in ballo presunte amnesie della minoranza e vecchie questioni procedurali.
​La realtà è semplice ed è sotto gli occhi di tutti: avete trasformato Piazza Garibaldi in un cantiere improvvisato, avete fatto scolpire una colonna tutelata da persone non autorizzate, avete speso 9.500 euro di denaro pubblico senza avere i pareri prescritti dal Codice dei Beni Culturali e avete dovuto annullare in fretta e furia un’inaugurazione già programmata.
​A queste contestazioni contabili e legali, la risposta del Sindaco è la più classica delle manovre truffaldine: far finta di niente e attaccare su altro. Ma i conti non tornano, né sul piano storico, né su quello metodologico, né su quello dei risultati.
​ La storia non si riscrive “a convenienza”.
​Il Sindaco e la sua maggioranza tentano disperatamente di addossare responsabilità ad altri, dimostrando una memoria storicamente e amministrativamente difettosa.
​Rinfreschiamo noi la memoria con i fatti veri:
​Il danneggiamento della statua e del busto è avvenuto nel lontano 2017, sotto l’egida e la gestione dell’Amministrazione Scionti.
​Fu proprio sotto quell’amministrazione che l’opera danneggiata venne stipata e relegata all’interno del Comune, e da quel momento non fu mai più toccata
.
​La successiva amministrazione ha invece lavorato per cercare di dare dignità e risposte concrete alla memoria cittadina, pianificando gli interventi nel pieno rispetto della legalità.
​C’è una differenza abissale tra il programmare un’opera pubblica rispettando le leggi e far eseguire oggi un obbrobrio in totale spregio delle autorizzazioni ministeriali. Invece di chiedere scusa alla cittadinanza, agli studenti e alle famiglie per la brutta figura di un’inaugurazione saltata all’ultimo secondo, tentano di giustificare l’incapacità gestionale definendo il blocco della Soprintendenza come un “ostacolo burocratico”. Rispettare i beni culturali non è un orpello burocratico: è LEGALITÀ.
Sulle offese al volontariato: nessun disprezzo, pretendiamo regole.
​Respingiamo con forza le strumentalizzazioni sull’associazione “Amici del Palco”. Nessuno mette in discussione il valore del volontariato locale. Ciò che contestiamo fermamente è l’uso privatistico e arbitrario della cosa pubblica. Le piazze e i monumenti di tutti non possono essere gestiti con la logica del “fai da te” o dell’affidamento informale, scavalcando delibere, perizie e autorizzazioni della Soprintendenza. Trasparenza significa tutelare sia il patrimonio pubblico, sia gli stessi volontari, evitandone l’esposizione a pasticci amministrativi.
​Infine la farsa sui finanziamenti.
Il Sindaco prova a impartire lezioni tirando fuori la storia di un finanziamento. Oltre a riportare fatti in maniera del tutto parziale e distorta, dimentica un dettaglio fondamentale: la precedente amministrazione ha attratto e portato a Taurianova oltre 30 MILIONI DI EURO di finanziamenti pubblici, trasformando la città e ponendola al centro di interventi di sviluppo strategico senza precedenti.
​E l’attuale Amministrazione cosa ha prodotto nei suoi primi mesi di attività? Zero arrosto, solo fumo.
​Zero finanziamenti strategici intercettati
.
​Un’unica partecipazione a un bando pubblico, conclusasi con un imbarazzante piazzamento oltre il 600° posto in graduatoria.
​I mesi passano, gli anni scorreranno altrettanto in fretta e la città rischia di rimanere paralizzata da una gestione che sa solo vivere di rendita sui progetti del passato o produrre figuracce nel presente.
​La realtà è una sola: serve competenza, non propaganda.
​Fare politica e amministrare una città richiede responsabilità, rigore tecnico e rispetto delle norme. Non basta lanciare slogan sui social network o sguinzagliare “difensori d’ufficio” per coprire le frittate amministrative.
​Il sipario su questa commedia è ormai calato. Continueremo a vigilare, atto per atto, per garantire ai cittadini di Taurianova la trasparenza, la verità storica e il decoro che meritano.