Taurianova, arriva anche la risposta dell’ex sindaco Biasi sulla vicenda del busto di Gemelli Careri, “Dalla farsa sul busto al gioco delle tre carte”
Ott 16, 2026 - redazione
Quando non si sa come giustificare un abuso amministrativo commesso sotto gli occhi di un’intera città, si usa la solita tecnica: buttare il pallone in tribuna.
Di fronte al fermo perentorio della Soprintendenza dei Beni Culturali e al video-servizio di Approdo Calabria che ha filmato lavori abusivi su un bene vincolato affidati senza autorizzazione, l’Amministrazione risponde con un comunicato surreale. Un goffo e maldestro tentativo di sviare l’attenzione dei cittadini dai problemi reali, tirando in ballo presunte amnesie della minoranza e vecchie questioni procedurali.
La realtà è semplice ed è sotto gli occhi di tutti: avete trasformato Piazza Garibaldi in un cantiere improvvisato, avete fatto scolpire una colonna tutelata da persone non autorizzate, avete speso 9.500 euro di denaro pubblico senza avere i pareri prescritti dal Codice dei Beni Culturali e avete dovuto annullare in fretta e furia un’inaugurazione già programmata.
A queste contestazioni contabili e legali, la risposta del Sindaco è la più classica delle manovre truffaldine: far finta di niente e attaccare su altro. Ma i conti non tornano, né sul piano storico, né su quello metodologico, né su quello dei risultati.
La storia non si riscrive “a convenienza”.
Il Sindaco e la sua maggioranza tentano disperatamente di addossare responsabilità ad altri, dimostrando una memoria storicamente e amministrativamente difettosa.
Rinfreschiamo noi la memoria con i fatti veri:
Il danneggiamento della statua e del busto è avvenuto nel lontano 2017, sotto l’egida e la gestione dell’Amministrazione Scionti.
Fu proprio sotto quell’amministrazione che l’opera danneggiata venne stipata e relegata all’interno del Comune, e da quel momento non fu mai più toccata.
La successiva amministrazione ha invece lavorato per cercare di dare dignità e risposte concrete alla memoria cittadina, pianificando gli interventi nel pieno rispetto della legalità.
C’è una differenza abissale tra il programmare un’opera pubblica rispettando le leggi e far eseguire oggi un obbrobrio in totale spregio delle autorizzazioni ministeriali. Invece di chiedere scusa alla cittadinanza, agli studenti e alle famiglie per la brutta figura di un’inaugurazione saltata all’ultimo secondo, tentano di giustificare l’incapacità gestionale definendo il blocco della Soprintendenza come un “ostacolo burocratico”. Rispettare i beni culturali non è un orpello burocratico: è LEGALITÀ.
Sulle offese al volontariato: nessun disprezzo, pretendiamo regole.
Respingiamo con forza le strumentalizzazioni sull’associazione “Amici del Palco”. Nessuno mette in discussione il valore del volontariato locale. Ciò che contestiamo fermamente è l’uso privatistico e arbitrario della cosa pubblica. Le piazze e i monumenti di tutti non possono essere gestiti con la logica del “fai da te” o dell’affidamento informale, scavalcando delibere, perizie e autorizzazioni della Soprintendenza. Trasparenza significa tutelare sia il patrimonio pubblico, sia gli stessi volontari, evitandone l’esposizione a pasticci amministrativi.
Infine la farsa sui finanziamenti.
Il Sindaco prova a impartire lezioni tirando fuori la storia di un finanziamento. Oltre a riportare fatti in maniera del tutto parziale e distorta, dimentica un dettaglio fondamentale: la precedente amministrazione ha attratto e portato a Taurianova oltre 30 MILIONI DI EURO di finanziamenti pubblici, trasformando la città e ponendola al centro di interventi di sviluppo strategico senza precedenti.
E l’attuale Amministrazione cosa ha prodotto nei suoi primi mesi di attività? Zero arrosto, solo fumo.
Zero finanziamenti strategici intercettati.
Un’unica partecipazione a un bando pubblico, conclusasi con un imbarazzante piazzamento oltre il 600° posto in graduatoria.
I mesi passano, gli anni scorreranno altrettanto in fretta e la città rischia di rimanere paralizzata da una gestione che sa solo vivere di rendita sui progetti del passato o produrre figuracce nel presente.
La realtà è una sola: serve competenza, non propaganda.
Fare politica e amministrare una città richiede responsabilità, rigore tecnico e rispetto delle norme. Non basta lanciare slogan sui social network o sguinzagliare “difensori d’ufficio” per coprire le frittate amministrative.
Il sipario su questa commedia è ormai calato. Continueremo a vigilare, atto per atto, per garantire ai cittadini di Taurianova la trasparenza, la verità storica e il decoro che meritano.



