Taurianova, ancora sul busto di “Gemelli Careri”. Fedele (FI): “L’incompetenza diventa atto pubblico. Nero su bianco l’arbitrarietà di una Giunta fuori controllo”
Ott 19, 2026 - redazione
Può capitare che episodi di superficialità sconfinino nell’incompetenza più totale, ma a Taurianova siamo riusciti ad andare ben oltre: l’Amministrazione comunale è riuscita addirittura nell’impresa di mettere nero su bianco, all’interno di una Delibera di Giunta ufficiale, le prove di un’azione del tutto arbitraria e illegittima. Con la Delibera n. 170 del 22 settembre 2026, la Giunta si è fatta “giudice e giuria” del patrimonio storico cittadino. A quanto pare sulle basi di una decisione autonoma, non documentata da pareri terzi e priva di qualsiasi autorizzazione ministeriale (forse proprio per questo c’è stato il presunto intervento da parte della Sovrintendenza), l’amministrazione ha deciso di acquistare un nuovo busto bronzeo raffigurante il prestigioso cittadino e di posizionarlo su Piazza Garibaldi, dove fino al 25 dicembre 2017, data in cui venne danneggiato, si trovava quello marmoreo.
Un atto di arroganza e incompetenza amministrativa sbalorditivo: come si può pensare di disporre di un bene culturale tutelato come se fosse un soprammobile di casa propria? L’arbitrarietà di questa decisione impatta frontalmente contro leggi precise poste a tutela della storia e del patrimonio di tutti i cittadini: l’Art. 21, comma 4, D.Lgs. 42/2004 del Codice dei Beni Culturali infatti ci dice che nessuno, e meno che mai una Giunta Comunale con una Delibera d’indirizzo, può rimuovere, spostare, sostituire o eseguire lavori su beni culturali senza la preventiva autorizzazione della Soprintendenza.
Ancora l’Art. 169 D.Lgs. 42/2004 ci dice che la rimozione o lo spostamento di beni culturali senza autorizzazione costituisce una violazione sanzionata penalmente. Ora, per carità, noi non diciamo che bisogna essere onniscienti, nessuno lo è.
Ma che prima di intraprendere qualsiasi azione amministrativa bisogna andare ad informarsi, questo sì, questo è un dovere nei confronti della città.




L’incompetenza non può e non deve essere la cifra stilistica con cui si governa. Quando l’arbitrarietà travalica i confini della legalità e finisce dritta negli atti ufficiali dell’Ente, a pagare il prezzo (umano, sociale, culturale ed economico) sono sempre i cittadini. Ma c’è un altro aspetto che mi preme sottolineare, nel continuo scaricabile a cui sui social abbiamo assistito, sulla responsabilità effettiva dell’azione, notiamo che possono essersi verificate due ipotesi: la prima, che l’assessore con delega non fosse a conoscenza di queste norme basilari riguardanti i beni culturali, e già questo sarebbe alquanto grave, ma si configura un’altra ipotesi addirittura peggiore, ossia che l’assessore con delega sapesse, avesse informato gli altri componenti dell’amministrazione dell’atto illegittimo e illegale, ma che alla fine tutti insieme abbiano deciso di proseguire fino ad arrivare alla vigilia dell’inaugurazione.
Ai posteri l’ardua sentenza. Noi questa mattina abbiamo protocollato accesso agli atti e chiediamo immediati chiarimenti e il ripristino del rispetto delle leggi e della storia di Taurianova.
Maria Fedele
Consigliere comunale di Forza Italia.



