Rivolgo un saluto al Presidente dell’Associazione fra ex Consiglieri regionali della Calabria, Ernesto Funaro, ai componenti dell’Ufficio di Presidenza dell’Associazione e a tutti gli associati, che con il loro impegno continuano a custodire una parte importante della memoria istituzionale della nostra Regione. Saluto i consiglieri regionali presenti, i familiari dei consiglieri della Prima Legislatura, dirigenti e dipendenti e tutti coloro che hanno voluto partecipare a questa cerimonia. Un saluto particolarmente affettuoso va all’onorevole Armando Algieri, protagonista di quella storica stagione che oggi ricordiamo. E naturalmente il nostro pensiero va anche agli onorevoli Luigi Cirillo e Sergio Scarpino, tra i testimoni diretti di quella prima esperienza regionale. Oggi scopriamo una targa che richiama una pagina particolarmente significativa della nostra storia. Della storia della Calabria.
Questa iniziativa nasce da un percorso condiviso con l’Associazione fra ex Consiglieri regionali della Calabria, che ringrazio per avere promosso e sostenuto, insieme alla Presidenza del Consiglio regionale, questo momento di memoria e riconoscenza. Non celebriamo semplicemente una ricorrenza, ma facciamo memoria della solenne seduta insediativa del Consiglio regionale a Reggio Calabria, avvenuta il 22 giugno 1971. Una data che segnò un passaggio importante nella storia del regionalismo calabrese. Come è scolpito nel testo della targa che abbiamo appena svelato, quel giorno la massima Assemblea legislativa della Calabria riacquistava la sua piena dignità e la sua agibilità democratica, lasciandosi alle spalle una stagione di profonde tensioni sociali e territoriali che aveva segnato la nostra regione. Dopo le divisioni e le ferite di quegli anni, quella seduta rappresentò un momento di ricomposizione istituzionale e civile, l’avvio di un cammino condiviso che rimetteva al centro il dialogo, la rappresentanza democratica e l’unità della Calabria. Fu un momento nel quale uomini provenienti da esperienze politiche diverse seppero anteporre il bene comune alle divisioni. Contribuirono a costruire un percorso istituzionale fondato sul dialogo, sulla rappresentanza e sulla responsabilità. Un percorso che non si è interrotto e che prosegue ancora oggi. Ogni legislatura, ogni consigliere regionale, ogni pagina della nostra storia istituzionale si inserisce in quel cammino. Per questo il senso della cerimonia odierna non è soltanto commemorativo. È un richiamo alla continuità delle istituzioni e alla responsabilità di chi oggi ha il compito di rappresentare i cittadini calabresi. La targa che scopriamo non è soltanto un ricordo. È un segno permanente di gratitudine verso i consiglieri della Prima Legislatura, verso chi pose le fondamenta del cammino istituzionale della Calabria e contribuì a rafforzare l’autonomia regionale. Anche la scelta del luogo non è casuale. Abbiamo voluto collocarla qui, nel Transatlantico, accanto all’ingresso dell’Aula “Giuditta Levato”, dove il 22 maggio del 2000 si tenne un’altra prima storica volta: la prima seduta del Consiglio regionale nella nuova sede di Palazzo Campanella. Una sorta di ponte ideale tra due momenti della nostra storia regionale. Da una parte la seduta del 22 giugno 1971, che segnò un passaggio decisivo nel cammino dell’Assemblea regionale. Dall’altra Palazzo Campanella, che da oltre un quarto di secolo è la casa legislativa di tutti i calabresi. In questi mesi ho più volte affermato che il Consiglio regionale deve essere sempre più la casa dei calabresi. Credo che il modo migliore per onorare chi ci ha preceduto sia proprio questo: rendere le istituzioni più vicine ai cittadini, più aperte ai territori e più capaci di ascoltare. A cinquantacinque anni da quella storica seduta, il nostro compito rimane identico nei valori e rinnovato nelle sfide: rafforzare il legame tra istituzioni e comunità, custodire la memoria di chi seppe unire la Calabria in un momento difficile e continuare a costruire, attraverso il confronto democratico e il rispetto delle istituzioni, una Calabria sempre più unita, consapevole e protagonista del proprio futuro.
Grazie a tutti.




