Stasera a Taurianova il tradizionale rito di “U ‘mbitu”

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Si tratta di un’antichissima tradizione contadina nata in un’ epoca in cui non esistevano gli attuali mezzi di comunicazione e quindi l’unico modo per avvisare gli abitanti dei paesi vicini, proprio per la collocazione geografica di Taurianova che si trova al centro della Piana, era quello di accendere un grande fuoco con piante secche di lupino

di MARIA TERESA BAGALA’

Stasera a Taurianova il tradizionale rito di “U ‘mbitu”

Si tratta di un’antichissima tradizione contadina nata in un’ epoca in cui non esistevano gli attuali mezzi di comunicazione e quindi l’unico modo per avvisare gli abitanti dei paesi vicini, proprio per la collocazione geografica di Taurianova che si trova al centro della Piana, era quello di accendere un grande fuoco con piante secche di lupino

 

di Maria Teresa Bagalà

 

 

Inizia questa sera a Taurianova, con il tradizionale falò “u ‘mbitu”, che si terrà alle ore 20 preceduto però dalla Santa messa, la novena in onore della Madonna della Montagna. Si tratta di un’antichissima tradizione contadina nata in un’ epoca in cui non esistevano gli attuali mezzi di comunicazione e quindi l’unico modo per avvisare gli abitanti dei paesi vicini, proprio per la collocazione geografica di Taurianova che si trova al centro della Piana, era quello di accendere un grande fuoco con piante secche di lupino. Un’ occasione per la quale i contadini indossavano il loro abito più bello ed andavano ad assistere al falò dal quale, a seconda della direzione delle fiamme, se scoppiettava o meno, i nostri avi traevano degli auspici per la festa ed anche per la loro vita. Una volta spento ognuno raccoglieva poi un po’ di cenere da portare a casa. Una reliquia sacra da spargere negli angoli delle case per tener via le calamità naturali, o ancora nei campi per renderli più fecondi.
Questo rito antichissimo, che è rimasto inalterato nei secoli, continua a suscitare sempre un brivido di emozione e commozione. Ancora oggi, migliaia sono le persone che continuano a radunarsi intorno al falò che, sebbene non abbia più il significato di un tempo, continua a rappresentare una grande attrattiva per la popolazione. Un grande fuoco, proprio davanti la chiesa intitolata alla Madonna, la cui accensione è sempre spettata al primo cittadino (insieme al parroco) che quest’ anno, dunque, dovrebbe essere avviato dai Commissari Prefettizi.