Sottratta al mercato di ferragosto la droga per i party sulla costa, un arresto

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Nel solco della fitta e incessante manovra di controllo del territorio che sta interessando le principali località balneari dell’alto Tirreno cosentino in questa calda settimana di Ferragosto, i Carabinieri della Compagnia di Scalea continuano a vigilare capillarmente a tutela della sicurezza pubblica. L’obiettivo strategico del dispositivo straordinario messo in campo è quello di prevenire il consumo di droga in occasione dei numerosi eventi e spettacoli pubblici in programma sulla costa.
Dopo i recenti e significativi interventi nei centri nevralgici della movida come Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella e Scalea, l’attenzione investigativa dell’Arma, sempre coordinata in stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Paola, si è spostata su Diamante, confermando l’efficacia e la reattività della rete delle Stazioni dei Carabinieri, insostituibili presidi di legalità a diretto e costante contatto con la cittadinanza.
Proprio in questo scenario operativo di prevenzione, nella mattinata di giovedì 13 agosto 2026, i Carabinieri della Stazione di Diamante, all’esito di un mirato accertamento eseguito d’iniziativa, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 28enne del posto con precedenti di polizia. Sul piano della gravità indiziaria, il giovane è ritenuto gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso del controllo, i militari hanno effettuato delle perquisizioni personali e domiciliari, all’esito delle quali hanno rinvenuto e posto sotto sequestro 370 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, unitamente a due bilancini elettronici, vario materiale idoneo al confezionamento delle singole dosi e la somma contante di 510,00 euro, ritenuta, secondo l’ipotesi d’accusa, il verosimile provento dell’illecita attività di spaccio. Mentre il denaro veniva depositato sul Fondo Unico Giustizia, e la sostanza stupefacente con il materiale d’uso posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dei necessari accertamenti tecnici di laboratorio, l’arrestato veniva accompagnato presso la propria abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo, come disposto dalla competente Procura della Repubblica di Paola.
Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa. Si precisa che, nel rispetto dei diritti dell’indagato e in ottemperanza ai principi costituzionali e alla normativa vigente sulla presunzione di innocenza, il destinatario della misura è da ritenersi presunto innocente fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza di natura irrevocabile.