Dopo l’inchiesta shock che ha portato all’arresto di sindaco e assessori coinvolti negli affari della ‘ndrangheta e le dimissioni di numerosi consiglieri comunali, nella cittadina tirrenica si prova a ripartire. Appello alla gente: «Ciascun cittadino si assuma la responsabilità»
# Arrestato il sindaco di Scalea e 5 assessori per associazione mafiosa
Scalea, si insedia il commissario prefettizio
Dopo l’inchiesta shock che ha portato all’arresto di sindaco e assessori coinvolti negli affari della ‘ndrangheta e le dimissioni di numerosi consiglieri comunali, nella cittadina tirrenica si prova a ripartire. Appello alla gente: «Ciascun cittadino si assuma la responsabilità»
SCALEA (CS) – «Direi che il lavoro per la normalità inizia ora». Il viceprefetto Massimo Mariani, commissario prefettizio straordinario al comune di Scalea, si è insiediato nel municipio travolto venerdì scorso dall’inchiesta contro le infiltrazioni della ‘ndrangheta che ha portato a 38 ordinanze cautelari coinvolgendo il sindaco Pasquale Basile e cinque assessori.
Mariani ha aggiunto che «il comune è proprietà di tutti, quindi di ogni cittadino. Cercherò di dare il massimo perchè le cose in questo ente camminino come devono camminare, altrettanto fondamentale è che ciascun cittadino di Scalea si assuma la responsabilità». Parole pronunciate in un paese ancora scosso, nel quale le ombre si allungano anche sulla precedente amministrazione e nel quale numerosi consiglieri hanno deciso di abbandonare l’assise comunale dopo lo scandalo.
Il neo commissario ha affermato: «Ritorno alla normalità significa metterci normalmente al lavoro e lavorare seriamente per il bene della comunità». Viceprefetto vicario di Cosenza, Mariani assumerà i poteri di consiglio e giunta comunale.




