Sanità nella Piana, uscita piano di rientro, proposta di un incontro con Meloni: fronte comune di sindaci, comitato e Chiesa. VIDEO&FOTO
La proposta di portare la vertenza sanitaria della Piana di Gioia Tauro fino a Roma, davanti al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sta prendendo sempre più corpoMar 16, 2026 - redazione
Sanità nella Piana, proposta di un incontro con Meloni: fronte comune di sindaci, comitato e Chiesa
La proposta di portare la vertenza sanitaria della Piana di Gioia Tauro fino a Roma, davanti al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sta prendendo sempre più corpo.
L’idea è emersa da un’intervista del sindaco di Cinquefrondi Michele Conia, che è anche presidente dell’assemblea dei sindaci della Piana. La proposta è stata subito raccolta e rilanciata dalla portavoce del Comitato spontaneo per la tutela della salute, Marisa Valensise.
Un’iniziativa che, di fatto, alza il livello dello scontro istituzionale sulla sanità calabrese e apre a una mobilitazione più ampia. Attorno alla battaglia per il diritto alla salute, infatti, si sta consolidando un fronte sempre più largo che coinvolge non solo i comitati civici e i sindaci del territorio, ma anche la Chiesa.
A sostenere pubblicamente il percorso è stato anche il vescovo della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, Giuseppe Alberti, che ha annunciato l’intenzione della Conferenza episcopale calabrese di sostenere l’iniziativa.
L’obiettivo è chiaro: aprire un confronto istituzionale ad alto livello che possa portare la Calabria fuori dal piano di rientro sanitario nazionale, considerato da molti amministratori locali uno dei principali vincoli allo sviluppo del sistema sanitario regionale.
Un tavolo istituzionale con tutti gli attori del territorio
L’iniziativa dovrebbe concretizzarsi attraverso un tavolo istituzionale che riunisca tutte le componenti coinvolte: il comitato per la tutela della salute, i sindaci della Piana, i rappresentanti della Regione, i parlamentari calabresi e gli europarlamentari del territorio.
Alla recente manifestazione di Polistena erano presenti numerosi amministratori locali, tra cui:
Francesco Nicolaci, sindaco di Melicucco
Antonio Tranquillo, sindaco di Varapodio
Domenico Antico, sindaco di Cittanova
Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi
Michele Tripodi, sindaco di Polistena
Antonio Albanese, sindaco di Scido
Angelo De Angelis, sindaco di Serrata
Rocco Churleo, sindaco di Maropati


Accanto a loro anche numerosi consiglieri comunali, assessori e rappresentanti istituzionali di altri comuni della Piana di Gioia Tauro.
Il modello del Consiglio regionale sulla sanità
Secondo i promotori dell’iniziativa, la strada da seguire è quella già tracciata dal Consiglio regionale straordinario sulla sanità del 16 gennaio, quando l’assemblea calabrese approvò all’unanimità un documento condiviso da tutte le forze politiche.
In quell’occasione fu determinante anche l’emendamento presentato dal deputato Francesco Cannizzaro nel decreto Milleproroghe, che ha consentito la proroga dei medici in pensione per fronteggiare l’emergenza sanitaria.
È proprio su quel modello – collaborazione istituzionale e unità politica – che si vuole costruire la prossima iniziativa.
La richiesta: uscire dal piano di rientro
Il punto centrale resta la richiesta di uscita della Calabria dal piano di rientro sanitario nazionale.
Per questo motivo l’idea è quella di portare a Roma una delegazione ampia e rappresentativa composta da sindaci, comitati civici, rappresentanti della Chiesa, parlamentari e vertici regionali, con l’obiettivo di aprire un confronto diretto con il governo.
Una mobilitazione che punta a trasformare la vertenza sanitaria della Piana in una questione politica nazionale.





