Il 4 Novembre a Rosarno, presso Largo Bellavista e sotto lo storico Monumento ai Caduti di tutte le guerre, la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ricordo e commemorazione dei Caduti, è stato un incontro tra tutte le realtà istituzionali e civili. Alla presenza di Autorità Militari, Religiose e Amministrative la cittadinanza ha reso omaggio a chi ha offerto e sacrificato la propria vita per gli alti valori di Libertà, Patria e Giustizia. Dinnanzi ai rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri della Tenenza di Rosarno, della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza di Gioia Tauro, in posizione di rispetto militare, sono state anche ricordate le vittime dell’Esercito Italiano e del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana nell’incidente aereo del 29 ottobre scorso sull’elicottero militare CH – 47 Chinook, precipitato in Bosnia – Erzegovina.
A introdurre il ventaglio degli interventi e delle singole manifestazioni è stata l’Assessore alla Pubblica Istruzione Marica Rossi, a fare da coro di voci unico, invece, tutte insieme le scuole del territorio. Dopo il doveroso ascolto dell’Inno Nazionale e del Silenzio Militare Italiano, ogni delegazione scolastica ha portato il proprio contributo, dall’Istituto Comprensivo Marvasi – Vizzone, che ha voluto ricordare l’eroe Enzo Marvasi, di cui il plesso centrale porta il nome, all’Istituto Maria Zita, che ha commosso il pubblico con la lettura di una lettera di un concittadino rosarnese, tal Grillea, dai luoghi di guerra. Da collante hanno fatto le testimonianze critiche del gruppo della Scuola Media Scopelliti – Green e dell’Istituto Piria. Non è mancato l’accorato messaggio di pace del Sindaco Pasquale Cutrì, mentre come sempre immancabile è stato il supporto dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, con il Presidente Aurelio Timpani, e Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia.
La manifestazione, infine, si è arricchita da una singolare nota di testimonianza, con un invito da parte di una cittadina rosarnese all’attenzione verso la memoria storica, al risveglio di ricordi verso anche i numerosi nomi e le tante vite spese, molto spesso dimenticate, per lo Stato e i suoi assoluti principi. Sono stati, infatti, ricordati l’ancora reduce rosarnese, Domenico Restuccia, dall’attentato terroristico del 9 settembre 1966 a Malga Sasso, in Trentino Alto Adige, il giovanissimo Brigadiere dei Carabinieri Corradino Ciappina, nativo di San Giorgio Morgeto, trucidato a soli 23 anni durante una difficile operazione di arresto nelle aree periferiche di Rosarno nel lontano 1921, i due poliziotti calabresi Giuseppe Antonio Carretta e Franco Sammarco, uccisi a Roma nel 1982 da frange estremiste delle Brigate Rosse, attirati e trucidati in una trappola.
A Rosarno, pertanto, non si è soltanto celebrato e commemorato, ma si è soprattutto stimolato il senso del dovere, si è coltivato lo spirito della memoria e del rispetto verso chi ha servito la Patria sotto qualsiasi uniforme e con qualsiasi colore.
Caterina Restuccia



