Rosarno, al centro del dibattito nel Consiglio Comunale, la questione del campo sportivo
Mag 20, 2026 - redazione
Di Caterina Restuccia
Apre a piede teso l’attesissimo Consiglio Comunale di lunedì appena scorso a Rosarno il Consigliere
Michele Brilli, che sin da subito si dichiara sorpreso per il rigetto delle dimissioni presentate,
seppur a distanza e per missiva, nell’ultima convocazione del Consesso civico. “Sono costretto a
restare, ma sappiate che resto libero nel mio pensiero e nelle mie convinzioni, per combattere per
le potenzialità della mia città”. E l’esordio, subito dopo l’appello del Presidente del Consiglio,
Antonio Rachele, anticipa un’atmosfera davvero difficile per tutta la durata del Consiglio. Un
Consiglio che rispetto ad altre date precedenti ha visto stavolta un pubblico moderatamente
presente. La presenza è stata senza dubbio stimolata da alcuni punti estremamente interessanti
una specifica fetta della comunità rosarnese, ossia quella sportiva, quella giovane e più vivace, ma
anche mortificata dalla chiusura del Campo sportivo. “Abbiamo l’onore di avere una squadra nel
Campionato di Eccellenza…ed abbiamo il dovere come classe politica di fare tutto il possibile per
consentire alla Società di mantenere la categoria.” Esplode risentito dall’annosa questione Campo
il Consigliere Michele Filippo Italiano.
È stato questo il tema che ha aperto maggiori conflittualità, un dibattito che si è sviluppato su due
linee nette, una dell’accusa da parte della Minoranza su totale negligenza di attività per cercare
immediate soluzioni al decreto del Prefetto della Città Metropolitana, che aveva imposto
l’autunno scorso la chiusura di numerose strutture pubbliche sportive per inagibilità. L’altra linea,
quella della difesa a titolo della maggioranza, per cui ha anche esposto il Consigliere Giuseppe La
Torre, il quale ha dichiarato che Giunta e Sindaco hanno già preso tutte le misure per ovviare la
questione Campo sportivo e di aver rispettato semplicemente i tempi burocratici necessari. Sta di
fatto che la proposta di una Commissione consiliare di indagine è stata rigettata e rimane ancora
aperta la ferita per la squadra Virtus Rosarno in eccellenza. Poco importa quali siano le posizioni di
ambo le parti per la Società, che sostiene la Virtus Rosarno, e per i tifosi della squadra Rosarnese,
rimane, invece, in aula di Consiglio tra i seduti del pubblico l’amarezza di un anno di partite giocate
in casa senza platea, senza applausi e senza supporto, tutti ingredienti che alimentano
l’entusiasmo dei giocatori per raggiungere gli obiettivi più alti. Un dibattito tra maggioranza e
minoranza che non tange nè la tifoseria nè la squadra, lasciando a conclusione del Consiglio solo
delusione, nonostante la promessa del Sindaco Pasquale Cutrì di risolvere tutto entro inizio della
prossima stagione calcistica. La Rosarnese della Virtus aspetta risposte concrete, perché il calore
dei tifosi non si spenga del tutto, sottolineando, inoltre, il danno di immagine che torna anche alla
stessa città di Rosarno.
E tra gli ormai abituali e totali silenzi della parte rosa dell’Amministrazione Comunale, che sembra
anche stavolta relegata al mutismo, il confronto è proseguito sulle preoccupazioni della minoranza
inerenti le tardive consegne dei lavori pubblici avviati dall’Amministrazione Cutrì, “l’Auditorium
con annessa biblioteca” denuncia ancora Brilli “rimangono in sospensione per i mancati arredi”. Il
protrarsi di situazioni di ritardi su tutte le consegne delle opere è stato fino alla fine della
discussione un filo conduttore inarrestabile.




