Rosarno, Ancora violenza ai danni dei terreni di Patrizia Rodi Morabito, distrutto un impianto di kiwi
Lug 06, 2026 - redazione
“Dove la terra ancora fuma c’era un impianto di kiwi. Un impianto che avevamo stabilito di sostituire, mantenendo irrigazione e tutto il resto, ma qualcuno ha deciso che andava distrutto.” Sono queste le prime espressioni che lancia come dichiarazione sul suo profilo Social Patrizia Rodi Morabito, imprenditrice di Rosarno, che ormai da anni è sotto tiro di attacchi continui alla sua terra e alla sua proprietà.
Quasi sistematicamente ogni settimana la donna è costretta a recarsi presso gli uffici di Tenenza dei Carabinieri per sporgere denuncia di atti di violenza alle sue coltivazioni.
Questa di stamane è l’ennesimo.
Numerosi i messaggi di solidarietà ricevuti dall’imprenditrice rosarnese, nonché Dirigente Coldiretti, Membro di Giunta della Camera di Commercio di Reggio Calabria.
Rimangono ferme le dichiarazioni già fatte, nessuna intimidazione diretta alla sua persona, nessun attacco personale, mai ricevute minacce, ma le sue proprietà continuano ad essere prese di mira da forme diverse di danneggiamento. Dai tagli delle bocchette dell’impianto di irrigazione alle piante strappate, dagli alberi già pronti al frutto per autunno prossimo totalmente bruciati ad agrumi e alberi d’ulivo da poco potati per la nuova produzione, ancora distruzione e fumo.
Un male fatto non solo all’azienda della donna, ma alla terra che si respira, all’ambiente che si vive, perché, nonostante la forte fede e la serenità professionale della Rodi Morabito, a pagare il fio degli attacchi è tutto ciò che intorno ha bisogno di vita e non di morte.
Caterina Restuccia




