Rinascita per Zambrone: risposta al presidente del consiglio comunale Giannini 

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“Con la presente, e sempre per onorare il vero, vogliamo rispondere alle affermazioni contenute nel riscontro inviatoci in data odierna, dal Presidente del Consiglio comunale, Marcello Giannini.”

E’ con queste parole che il gruppo di consiglieri di opposizione di Rinascita per Zambrone, scrivono al prefetto per esporre le loro ragioni, in seguito al riscontro pervenuto in data odierna dal Presidente del Consiglio comunale Giannini, in merito alla contestazione della convocazione del consiglio comunale. Riscontro che Giannini ha indirizzato al Prefetto e per conoscenza a noi consiglieri.

L’ELEMENTO MOTIVAZIONALE DEL NOSTRO FARE POLITICA.

La nostra attività politica è mossa da puro amore per il territorio, rispetto di ogni individuo e delle sue idee e, rispetto della legalità.

E’ per questo che non possiamo tacere di rispondere ad affermazioni che risultano di fatto, ampiamente contestabili e omissive della verità e del nostro operato come componenti del consiglio comunale di opposizione.

LA NOSTRA RISPOSTA AL COMUNICATO STAMPA DI GIANNINI.

“Continuità amministrativa, serietà amministrativa e pieno rispetto delle regole”, sono affermazioni che il Presidente del consiglio, Marcello Giannini, ha usato nel suo comunicato stampa in risposta alla nostra contestazione sulla convocazione del consiglio comunale. Affermazioni che non trovano risconto nella realtà.

La mancata sfiducia di metà Ottobre, parla di una dinamica amministrativa tutt’altro che idilliaca; sulla serietà non poniamo discussione sulle figure umane di cui abbiamo sempre manifestato pieno rispetto anche se con vedute differenti. Un conto è la politica, un conto sono i rapporti umani e l’unità che vogliamo sia alla base di qualsiasi tipo di rapporto e crescita del nostro paese.

Circa il rispetto delle regole, abbiamo più volte evidenziato come molte azioni non fossero in linea con la trasparenza amministrativa tanto esaltata, presentando anni fa, tra le altre cose, anche un mozione sulla trasparenza e la richiesta di dirette video ai consigli.

 Abbiamo sempre manifestato pieno rispetto verso ogni componente di maggioranza e per ogni dipendente comunale. Un conto è la politica, un conto sono i rapporti umani e l’unità che vogliamo sia alla base di qualsiasi tipo di rapporto.

Più volte abbiamo evidenziato come molte azioni non fossero in linea con la trasparenza amministrativa tanto esaltata, presentando anni fa, tra le altre cose, anche un mozione sulla trasparenza e la richiesta di dirette video ai consigli.

Noi non abbiamo mai voluto usare l’espressione “avversari politici”, per antonomasia “il rivale”, “il nemico”. Noi non siamo in guerra con nessuno e a conferma di ciò, vi è stata la nostra continua disponibilità a proporre iniziative o reperimento di fondi pubblici, per migliorare condizioni critiche presenti sul territorio.

Non sono i nostri comunicati stampa a screditare la maggioranza al governo di Zambrone che lo fa in maniera autonoma, con la sua attività politica.

L’opposizione non fa altro che rispettare il suo ruolo e svelare, questa inadeguatezza.

La mancata sfiducia di metà Ottobre poi, evidenzia un dato rilevante che ribadiamo: questa maggioranza ha seri problemi di stabilità politica, frutto di un mal contento interno, specchio di un più grave e profondo malcontento generale da parte dei cittadini che esigono risposte e rispetto.

Rifiutiamo con forza e determinazione la continua accusa, che la nostra legittima azione di opposizione, rovini l’immagine della nostra splendida cittadina.

Quando si alza l’attenzione su diritti negati, disservizi e situazioni di grave criticità sull’incolumità pubblica, l’opposizione rovina l’immagine di Zambrone?

E’ piuttosto il contrario e cioè, che dette criticità sollevate dall’opposizione attraverso il malumore dei cittadini, sono il frutto di una gestione amministrativa e politica non in linea con le priorità del territorio. Veniamo accusati, altresì, che la nostra attività, è un tentativo sistematico di ostacolare l’azione amministrativa, creando rallentamenti presso gli uffici comunali.

Ricordiamo che, con pec del 22 Novembre del c.a., il consigliere Cotroneo, ha inviato a S.E. il Prefetto, al Sindaco e al Presidente del Consiglio, una lettera sulla richiesta di un incontro delle parti, a seguito di ostruzionismo all’accesso agli uffici comunali, avvenuto da parte di un consigliere di maggioranza e, con pec del 9.01.2025, lo stesso Cotroneo chiedeva formalmente alcune modifiche al regolamento di accesso agli atti e la possibilità, che i consiglieri di opposizione, avessero accesso al protocollo del comune.

I nostri interventi politici sono tutti regolarmente registrati al protocollo e da lì è ben visibile constatare come, dopo una pausa di quasi un anno e mezzo, in cui mai è mancata comunque la nostra attenzione ai fatti e alle dinamiche amministrative, non vi è stato alcun tipo di presentazione di interrogazioni o accesso agli atti, che abbiano arrecato rallentamento agli uffici comunali.

Infine, contestiamo con fermezza l’affermazione del Presidente del consiglio che all’opposizione è stato sempre garantito l’accesso agli atti.

Attendiamo da anni documentazione molto importante sulla  strada Priscopio – San Giovanni, “terminata” in tempi biblici, tra lunghe e sospette sospensioni di lavori, numerosi rifacimenti del manto stradale e, ancora chiusa al traffico. La strada è stato oggetto di un finanziamento di ben 1,5 milioni di euro.

Il nostro rammarico sta nel leggere nei riscontri, come venga puntualmente e abilmente deviata l’attenzione pubblica da alcune illegittimità dell’azione amministrativa di maggioranza, a fatti di mera discussione politica.

Ribadiamo perciò, che l’opposizione, considera anomala l’approvazione in giunta di due variazioni in forma urgente, senza averne le dettagliate e motivate ragioni, così come enunciate nel dispositivo dell’art. 175 del TUEL, al punto 4 che recita: “Ai sensi dell’articolo 42 le variazioni di bilancio possono essere adottate

dall’organo esecutivo in via d’urgenza opportunamente motivata, salvo ratifica, a pena di decadenza, da parte dell’organo consiliare entro i sessanta giorni seguenti e comunque entro il 31 dicembre dell’anno in corso se a tale data non sia scaduto il predetto termine.”

I Consiglieri di opposizione sottoscrittori

Maria Carmela Epifanio                                                  Fabio Cotroneo                                                 Amelia Conca