Replica alle note stampa su Pronto Soccorso GOM. Il sindacato tutela i lavoratori e i cittadini, non l’amministrazione.

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Prendiamo atto della nota diffusa dalle sigle FP CGIL, UIL FP, FIALS e dal Coordinamento RSU.
È un documento che suscita perplessità per un dato politico e fattuale evidente: pur parlando a nome di sigle sindacali, i firmatari scelgono di assumere una posizione di difesa dell’operato della Direzione Aziendale del GOM che appare distante dalla natura di chi dovrebbe rappresentare in via prioritaria le istanze della forza lavoro.
Risulta palesemente evidente che il nostro precedente intervento aveva un unico, fondamentale obiettivo: la tutela dei lavoratori e dell’utenza. Questo è il compito primario di un’organizzazione sindacale, quale organo intermedio essenziale delle parti sociali.
Pertanto, appare difficilmente comprensibile la scelta di questi colleghi di focalizzare la propria attenzione contro due sigle sindacali che si limitano a porre in risalto i disagi quotidiani subiti dai dipendenti e le criticità strutturali all’interno dei reparti del Grande Ospedale Metropolitano.
Ci chiediamo come sia possibile non rilevare ciò che l’utenza e il personale segnalano correntemente. Le criticità da noi sollevate non costituiscono elementi di propaganda, ma rappresentano fatti documentati e oggetto di costante attenzione da parte degli organi di informazione locali. Riteniamo che l’impegno sindacale debba convergere sull’ascolto delle istanze di chi opera in corsia, piuttosto che sulla giustificazione delle scelte gestionali della governance del GOM.
A tal proposito, sorge spontanea una riflessione: come mai, a ridosso delle segnalazioni, è stata avviata una ricognizione interna che ha riscontrato l’effettiva sussistenza delle problematiche da noi evidenziate?
Evidentemente i fatti segnalati possedevano una concretezza oggettiva che qualcuno ha tentato di minimizzare.
A confermare la fondatezza dei rilievi vi è un atto ufficiale: la nota interna del GOM prot. n. 20865 del 26/06/2026 (il giorno successivo alla nostra nota/denuncia), a firma del Commissario Straordinario Dott.ssa Tiziana Frittelli. In questo documento, a seguito di un recente audit, l’Azienda stessa rileva criticità all’interno dei locali del Pronto Soccorso, facendo esplicito riferimento a:
• Spazi del Pronto Soccorso in cui la segnaletica per la privacy a terra risulta “fortemente usurata”;
• Una condizione di affollamento e di complessità logistica presente in tali locali, idonea a ostacolare la fluida comunicazione tra personale e pazienti;
• Un potenziale rischio di compromissione della riservatezza dei dati personali, legato a dinamiche strutturali che costringono l’utenza ad alzare il tono della voce per interloquire con il triage.
Sempre nel medesimo atto, la Direzione ha disposto l’adozione di misure correttive, tra cui il ripristino delle linee di rispetto davanti ai 3 sportelli del Pronto Soccorso e l’installazione di sistemi di interfono per garantire una comunicazione protetta.
Se la situazione fosse stata priva di criticità, come parrebbe emergere dalla nota di smentita delle altre sigle, non vi sarebbe stata la necessità di adottare tali urgenti provvedimenti correttivi.
In merito alle rassicurazioni fornite circa l’avvenuto acquisto di 20 barelle e 20 carrozzine da parte dell’azienda, poniamo un quesito di natura prettamente logistica: qual è l’attuale stato di distribuzione e di effettivo impiego di tali presidi?
Le segnalazioni relative alle difficoltà nel reperimento immediato di barelle o sedie all’interno dei locali del Pronto Soccorso persistono. Chiediamo pertanto formalmente una verifica interna volta a mappare la precisa allocazione di tali ausili, affinché siano pienamente e costantemente accessibili al personale in servizio e ai pazienti che ne necessitano.
A chi sollecita indicazioni formali o l’esibizione immediata di riscontri nominativi, rispondiamo che la tutela delle prerogative sindacali e dei lavoratori avverrà nelle sedi competenti con la dovuta serenità.
La richiesta di segnalazioni dettagliate e circostanziate è comprensibile sul piano formale, ma deve misurarsi con la delicatezza che caratterizza l’ambiente di lavoro in presenza di forti tensioni organizzative. Se i singoli dipendenti manifestano riserve nel formalizzare denunce nominative, ciò deriva dal timore di possibili ripercussioni negative sulla propria serenità personale e professionale quotidiana. La libertà sindacale deve essere garantita non solo astrattamente, ma preservando un microclima aziendale in cui nessun lavoratore debba percepire il rischio di una potenziale penalizzazione a causa delle proprie legittime segnalazioni.
Riteniamo che di fronte a dati oggettivi non occorrano richiami burocratici. Riteniamo parimenti essenziale che l’azione gestionale del GOM persegua una drastica riduzione del contenzioso legale, affinché le preziose risorse pubbliche e dei contribuenti siano interamente destinate al potenziamento dei servizi sanitari, all’efficientamento delle strutture e a un piano straordinario di assunzioni.
Noi rivendichiamo il diritto e il dovere di evidenziare i disservizi nell’interesse della collettività.
CISL FP e NurSind continueranno a svolgere la propria attività di tutela sociale e sindacale con la massima serietà, autonomia e fermezza, restando costantemente al fianco dei lavoratori e dei cittadini di Reggio Calabria.

CISL FP NURSIND
Vincenzo Sera
Vincenzo Marrari