Reggio Calabria, Il Procuratore Generale Dominijanni, “sempre vivo problema imprese in amministrazione condotte a rovina. Il messaggio veicolato è che la ‘ndrangheta crea occupazione e lo Stato distrugge”
Gen 31, 2026 - redazione
“Èda un po’ di anni che sollevo la problematica delle imprese infiltrate dalla ‘ndrangheta sottoposte ad amministrazione giudiziaria, che vengono condotte a sicura rovina, invece di essere risanate e rimesse sul mercato, preservando così la loro forza lavoro.
Il messaggio che veicola questo contesto, lo ripeterò all’infinito, è che la ‘ndrangheta crea occupazione, lo Stato la distrugge”.
È questo uno dei passaggi della relazione del procuratore generale di Reggio Calabria Gerardo Dominijanni intervenuto oggi durante la cerimonia per l’inaugurazione dell’anno giudiziario.
Sul tema delle aziende sequestrate per mafia, il procuratore generale ha ricordato il protocollo stilato con le banche della regione. “Dovete sapere – ha detto – che capita sistematicamente che esse, appena vengono a conoscenza del sequestro giudiziario dell’azienda, procedono immediatamente alla revoca o al blocco del fido concesso, con il paradosso che lo Stato, rappresentato dall’amministratore giudiziale, viene ritenuto inaffidabile rispetto al preposto indagato colpito da misura di prevenzione o cautelare. Attraverso il protocollo firmato è prevista una previa interlocuzione con l’autorità giudiziaria finalizzata, anche, a verificare se l’impresa ha margini per poter essere proficuamente amministrata e risanata, oppure se essa fondava la sua attività esclusivamente su criteri non economici e, dunque, va liquidata. Il protocollo prevede inoltre il coinvolgimento, sinergico, della magistratura, dell’avvocatura, dei commercialisti, e degli istituti di credito, finalizzato ad una migliore gestione delle imprese. È solo un primo, ma fondamentale, passo nella direzione da tue indicata”.
A proposito della gestione delle imprese edili sequestrate, inoltre, Dominijanni ha segnalato “la riluttanza degli amministratori a partecipare ai bandi per la demolizione degli immobili abusivi. Ciò e inaccettabile e vergognoso. Per quel che conta, ovvero nulla, il mio invito al giudice delegato è di procedere alla revoca della loro nomina”. (Ansa)



