Reggio, Aiga mette a confronto sostenitori del Sì e del No al Referendum Giustizia in Confindustria
Feb 02, 2026 - redazione
Si è svolto ieri, presso la sede di Confindustria Reggio Calabria, un acceso confronto sul Referendum Giustizia, organizzato dalla Sezione AIGA di Reggio Calabria, in collaborazione con la Camera Penale di Reggio Calabria e Confindustria Giovani Reggio Calabria. L’evento ha visto la partecipazione di relatori di spicco, che hanno illustrato le rispettive posizioni sulla riforma costituzionale proposta, in un dibattito che ha coinvolto imprenditori, professionisti e cittadini.
I temi al centro del dibattito
Il confronto si è articolato su tutte le novità previste dalla riforma, tra cui la separazione delle carriere dei magistrati, la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura e l’introduzione di una Alta Corte Disciplinare indipendente. Ogni punto è stato affrontato dai rappresentanti dei due fronti, il Fronte del Sì e il Fronte del No, che hanno esposto le proprie ragioni con argomentazioni tecniche.
Nel corso dell’incontro, Avv. Nancy Stilo, Consigliere della Giunta Nazionale AIGA e moderatrice dell’evento, ha rimarcato l’importanza di un’informazione corretta e trasparente, per permettere ai cittadini di formarsi una propria opinione consapevole. “Spesso, su tematiche così delicate, vige un elevatissimo livello di disinformazione”, ha dichiarato, chiarendo che in alcuni casi il disinteresse e l’inerzia dei cittadini bloccano i processi di riforma, ma non in questo caso. “Siamo, infatti, chiamati a votare un referendum costituzionale confermativo che, in questo caso, prescinde dal quorum, ossia vincerà la maggioranza dei voti validamente espressi indipendentemente da quanti elettori si recheranno alle urne”.
L’impatto della giustizia sull’economia
Nicola Cuzzocrea, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Calabria, ha aperto l’incontro con i saluti istituzionali evidenziando come una giustizia efficiente e indipendente sia fondamentale anche per la crescita economica. “Non ci può essere una struttura economica prospera senza una giustizia efficiente”, ha affermato, ribadendo che un confronto costruttivo tra le diverse posizioni è essenziale per fare una scelta consapevole.
Le posizioni in campo: il punto di vista del Sì e del No
- Avv. Giuseppe Murone (Fronte del Sì) ha sottolineato l’importanza della separazione delle carriere per garantire la terzietà e l’imparzialità del giudice, elementi fondamentali per un giusto processo. Secondo Murone, la riforma rappresenta una necessaria evoluzione per il sistema giustizia, rendendolo più vicino ai cittadini e alle loro esigenze di equità.
- Avv. Renzo Andricciola (Fronte del Sì) ha ribadito che il cambiamento proposto dalla riforma è indirizzato a risolvere una struttura sbilanciata, in cui il giudice e il pubblico ministero fanno parte della stessa “famiglia”, compromettendo la giustizia e la percezione di imparzialità.
- Dall’altro lato, Dott. Giuseppe Lombardo (Fronte del No) ha espresso preoccupazione per le incertezze e i rischi legati al cambiamento della Costituzione, sottolineando come l’attuale sistema garantisca una stabilità fondamentale e che, senza una visione chiara delle attuazioni della riforma, il rischio di un sistema più vulnerabile e meno trasparente è concreto.
- Avv. Franco Moretti (Fronte del No) ha evidenziato i pericoli di una riforma che, a suo avviso, potrebbe minare l’equilibrio tra i poteri dello Stato e compromettere la qualità della giustizia, danneggiando in definitiva i diritti dei cittadini.
L’evento, che ha visto una partecipazione attiva di esperti e cittadini, ha fornito un’importante opportunità di riflessione sui temi chiave della giustizia, in un momento decisivo per il futuro del paese.



