Reggina, 90 minuti che valgono una stagione: domani al Granillo con il Sambiase
Mag 02, 2026 - redazione
DI CLEMENTE CORVO
REGGIO CALABRIA – Ultima chiamata al Granillo. Domani la Reggina chiude il campionato di Serie D, Girone I, contro il Sambiase. Una gara che vale molto più dei tre punti in palio.
La posta in gioco va oltre il campo. Nelle ultime settimane sono emerse problematiche legate alla società dell’Acr Messina, con la contestazione di contratti che sarebbero stati stipulati da un soggetto inibito. Va ricordato che un soggetto inibito che stipula contratti non può delegare un altro soggetto della stessa società per inviarli con la propria firma elettronica, in quanto la sua inibizione non glielo permette. Una vicenda che ha portato diversi club a presentare ricorsi: Acireale, Sancataldese e, da ultima, la stessa Reggina.
Se gli organi di giustizia sportiva dovessero accogliere i ricorsi, i punti conquistati contro il Messina potrebbero essere tolti. E qui cambierebbe tutto.
Nei due scontri diretti con i giallorossi, la Reggina ha raccolto solo 1 punto. Le altre dirette concorrenti per la vetta, invece, hanno fatto bottino pieno: sia il Savoia che la Nissa, nel doppio confronto con il Messina, hanno conquistato 6 punti su 6.
Un eventuale ridimensionamento della graduatoria rimescolerebbe le carte in vetta al Girone I. Con il ricalcolo, alcune squadre attualmente in testa potrebbero perdere posizioni, aprendo scenari nuovi per la Reggina. Ecco perché la gara di domani con il Sambiase non ammette cali di tensione: ogni punto potrebbe pesare doppio a bocce ferme.
Nel calcio, come nella vita, i regolamenti vanno rispettati. La Reggina lo sa bene: negli anni scorsi il club ha pagato a caro prezzo alcune irregolarità, precipitando dalla Serie B alla Serie D. Se di giustizia si parla, allora giustizia deve essere per tutti, senza due pesi e due misure.
Proprio per questo la società amaranto ha deciso GIUSTAMENTE di muoversi nelle sedi opportune, chiedendo solo l’applicazione delle norme. Non favori, ma regole certe.
*L’appello alla politica locale*
Con le elezioni comunali alle porte, è il momento che anche la politica locale faccia sentire la propria voce a difesa della Reggina. In passato altri territori si sono mossi compatti per tutelare i propri club: il caso Brescia, difeso con forza in Parlamento anche da esponenti leghisti, ha creato non pochi malumori a Reggio quando la politica cittadina rimase in silenzio.
Oggi l’entusiasmo attorno alla Reggina è tornato. La gente riempie il Granillo, la città si stringe alla squadra.
*Non gridate soltanto dai palchi nei comizi: adesso è il momento di gridare nelle aule della Federazione, della FIGC, se avete veramente DIGNITÀ E ORGOGLIO .*
Quel carisma che si vede sui palchi elettorali va dimostrato anche nei palazzi della Lega e della FIGC: non per chiedere scorciatoie, ma per pretendere che i regolamenti, gli stessi che anni fa penalizzarono gli amaranto, vengano applicati con equità.
Domani si gioca, ma non solo sul campo
90 minuti contro il Sambiase per chiudere il campionato con dignità. Poi si attenderanno le aule di giustizia sportiva. La Reggina non vuole regali: vuole regole uguali per tutti.
Domani il Granillo sarà chiamato a spingere la squadra. Fuori dal campo, toccherà ad altri non farsi trovare spiazzati. Perché difendere la Reggina oggi significa difendere la credibilità di un intero sistema.
Fischio d’inizio domani al Granillo. La città c’è. Ora si veda chi, oltre a gridare dai palchi, sa stare davvero in campo per Reggio.




