Referendum giustizia. Zavettieri, “Ha perso il govermo e il buonsenso e ha vinto la magistratura e l’arroganza”

banner bcc calabria

banner bcc calabria

Carissimi, il risultato del Referendum e’ chiaro. Ha perso il govermo e il buonsenso e ha vinto la magistratura e l’arroganza
La giustizia resta quella che e’ anzi peggio e si rivela irriformabile. Da oggi si e’ meno liberi con meno diritti, meno tutele e garanzie, alla merce’ di apparati giudiziari e di polizia senza freni e controlli di nessun genere. Avanza il Grattaglio, una specie di populismo giudiziario,che dall’Europa rischia di portarci dritti nel Sud America.
La politica non e’ riuscita a recuperare un ruolo e con essa escono di scena i riformisti che devono costruire una loro casa se vogliono esistere.
Sul piano strettamente politico escono consolidati due blocchi contrapposti piu’ o meno equivalenti che senza una legge elettorale proporzionale priva di vincolo di coalizione che rigeneri la vita democratica, sono destinati a dominare ancora la scena proseguendo lungo il csmmino della decadenza dell’Italia inaugurato oltre 30 anni or sono con la prima rivoluzione giudiziaria di Manipulite.
L’unico segnale positivo che intravedo da questo referendum oltre l’elevata partecipazione al voto degli elettori e’ l’uscita allo scoperto di centinaia di magistrati per il Si che potrebbero, organizzandosi in corrente, aprire una breccia dentro il corpo della magistratura inquinato e cementato dalla difesa di interessi corporativi e di potere che l’hanno trasformata da organo di garanzia di giustizia e terzieta’ in casta intoccabile anche quando sbaglia.
Grazie a chi si e’ battuto per l’affermazione del Si alla riforma che era nel dna dei socialisti riformisti. Mi dispiace per chi la pensa doversamente che mi auguro possa ricredersi. Abbracci a tutti