Reddito di dignità, Tridico: «Occhiuto confuso, studi e telefoni a Zaia»
«Occhiuto ed i suoi pseudo economisti dovrebbero studiare di più. Non conoscono nemmeno la differenza tra reddito minimo, ovvero il reddito di dignità e gli incentivi alle aziende. Nel suo ennesimo reel fantascientifico l’ex governatore mostra una serie di incentivi che, tra l’altro, non sono nemmeno partiti. Nell’ambito della programmazione ’21-’27 sono stati pianificati dalla Regione Calabria solo 15 milioni l’anno, non ancora distribuiti, per il sostegno alle aziende e per nuove assunzioni». È quanto dichiara Pasquale Tridico, candidato alla presidenza della Regione Calabria per il campo progressista, replicando a Occhiuto.
«Noi – spiega – abbiamo in mente un progetto diverso: chi nelle difficoltà non beneficerà del reddito di inclusione potrà attingere al reddito di dignità. Tra l’altro la sua Forza Italia e Berlusconi avrebbero voluto addirittura raddoppiare il reddito di cittadinanza, sostenendo che fosse una buona misura. Noi vogliamo proporre un reddito di dignità a chi è in bisogno, ai lavoratori che vivono sotto la soglia di povertà, che non ricevono il reddito di inclusione. E lo vogliamo collegare alle politiche attive, ai progetti di inclusione, all’autoimprenditorialità».
«Noi faremo tutto questo, mobilitando le migliori risorse, includendo chi non ce la fa a realizzare progetti di utilità collettiva, progetti per il recupero culturale, dei borghi, per i nostri beni archeologici oggi abbandonati. Ma questo smemorato Occhiuto – si domanda Tridico – non è lo stesso che da deputato ha votato favorevolmente il reddito di cittadinanza nel 2021 e che un anno dopo si è battuto contro la sua abolizione? Probabilmente, oggi, è una versione di Occhiuto a convenienza che si gira dall’altra parte quando sente parlare dei reali bisogno dei cittadini, di gente senza lavoro o senza cena».
«Il futuro ex presidente, piuttosto – prosegue il candidato alla presidenza della Regione – dovrebbe chiedere lumi al suo collega veneto Zaia che ha proposto, con le stesse mie motivazioni, 700 euro di reddito mensili ai lavoratori in difficoltà, mentre forse considera troppi i 500 euro che proponiamo noi. Occhiuto vuole fare passare il messaggio secondo cui nel ricco Veneto ce n’è bisogno e nella mia Calabria no? E non si preoccupi troppo della mia calabresità, pensi, piuttosto a come l’ha miseramente ridotta».
«È questa la Calabria che ci meritiamo? Credo che i calabresi – conclude Pasquale Tridico – desiderino decisamene una Calabria diversa».