Rapina ai danni di una gioielleria nel Reggino, arrestati i tre presunti autori
Ott 10, 2026 - redazione
Nella mattinata odierna, a Reggio Calabria, i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno
dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal GIP del Tribunale di
Reggio Calabria su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di tre persone,
ritenute, a vario titolo, gravemente indiziate del reato di rapina aggravata in concorso.
Per uno degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per gli altri due gli
arresti domiciliari.
IΠ provvedimento trae origine dall’attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di
Pellaro, che ha consentito di identificare, secondo l’ipotesi accusatoria, i presunti responsabili della
rapina a mano armata commessa il 26 febbraio scorso ai danni di una gioielleria, ricostruendone le
fasi e le modalità di esecuzione.
Sotto la minaccia delle armi, la dipendente sarebbe stata costretta a subire l’azione dei rapinatori, che
si sarebbero impossessati di numerosi monili in oro, per un valore complessivo superiore ai 23.000
euro, per poi allontanarsi rapidamente dal luogo della rapina.
Da quel momento sono partite le indagini dei Carabinieri della Stazione di Pellaro, sviluppate
attraverso l’attenta ricostruzione dell’accaduto e l’analisi degli elementi acquisiti nel corso
dell’attività investigativa, che hanno consentito di risalire all’identità di alcuni dei presunti
componenti del gruppo e di delineare, secondo l’accusa, i rispettivi ruoli nella pianificazione
nell’esecuzione del colpo.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, gli indagati devono ritenersi
presunti innocenti fino a sentenza definitiva.



