“Radici e Ali” prende il volo: a San Pietro di Caridà un incontro dedicato alle bellezze dimenticate della Calabria

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Domenica 20 settembre, a Palazzo Cavallari, l’Associazione La Fenice porta avanti il  progetto sulla valorizzazione del territorio con la presentazione del libro “Orme dimenticate. Le mie escursioni in Calabria” di Silvana Franco

SAN PIETRO DI CARIDÀ – Ricordare da dove veniamo per immaginare dove possiamo arrivare. È questo lo spirito che anima “Radici e Ali”, il nuovo progetto promosso dall’Associazione La Fenice di San Pietro di Caridà, con il patrocinio del Comune, nato con l’obiettivo di riscoprire, valorizzare e far conoscere luoghi, storie, persone e tradizioni che costituiscono il patrimonio identitario del territorio.

Il progetto, presentato dall’associazione nei giorni scorsi, parte da una convinzione semplice ma profonda: avere radici non significa restare immobili, ma costruire una base solida dalla quale spiccare il volo. Da qui l’idea di proporre una serie di appuntamenti di diversa natura – culturale, artistica e culinaria – capaci di mettere in dialogo memoria e futuro, appartenenza e scoperta.

E proprio nel segno della conoscenza e della valorizzazione del patrimonio calabrese si inserisce il secondo appuntamento di “Radici e Ali”, in programma domenica 20 settembre 2026, alle ore 16.30, presso Palazzo Cavallari, sede del Comune di San Pietro di Caridà.

Al centro dell’incontro ci sarà il libro di Silvana Franco, “Orme dimenticate. Le mie escursioni in Calabria”, pubblicato da Laruffa Editore. Un’opera che conduce il lettore alla scoperta di luoghi della Calabria meno conosciuti, attraverso il racconto e l’esperienza diretta dell’autrice, restituendo attenzione a paesaggi, testimonianze e tracce di una storia che rischiano di rimanere ai margini.

L’incontro sarà introdotto e coordinato dal giornalista Claudio Gentile, mentre a dialogare con l’autrice saranno Rita Maria Sgrò, presidente dell’Associazione La Fenice, Caterina Gatto, sindaco di San Pietro di Caridà, e Giuseppe Esposito, coautore del volume “Miti e Leggende di Acquaro”.

Un confronto che si annuncia quindi particolarmente interessante, perché capace di unire letteratura, memoria, storia locale e conoscenza del territorio. Il viaggio raccontato da Silvana Franco diventa così anche un’occasione per interrogarsi sul patrimonio calabrese e sulla necessità di riscoprirlo, proteggerlo e raccontarlo alle nuove generazioni.

L’appuntamento di domenica rappresenta, dunque, molto più della semplice presentazione di un libro. È un invito a guardare con occhi nuovi ciò che spesso abbiamo vicino e che proprio per questo rischiamo di non vedere più. È la filosofia stessa di “Radici e Ali”: conoscere e amare ciò che siamo, sentirsi parte di un luogo e, proprio grazie a questo legame, trovare il coraggio di guardare oltre.

Al termine dell’incontro è previsto un momento conviviale, preceduto da un dibattito conclusivo, mentre saranno protagoniste anche fotografie dedicate ai luoghi della Calabria, a sottolineare ulteriormente il rapporto tra racconto, immagini e territorio.

L’Associazione La Fenice apre così un percorso che guarda alla propria comunità senza rinunciare a una prospettiva più ampia. Le radici diventano il punto di partenza; le ali, invece, la possibilità di trasformare la memoria in nuove occasioni di incontro, cultura e partecipazione.