Progetto “A.L.T. Caporalato T.R.E.”: Il report dell’attività ispettiva relativo alla settimana dal 27 luglio al 2 agosto, emesse sanzioni a cantieri nel Reggino

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Prosegue l’attività di vigilanza dell’Ispettorato di Area Metropolitana di Reggio Calabria che, nella settimana dal 27 luglio al 2 agosto, ha effettuato numerosi controlli nell’ambito delle operazioni coordinate dalla locale Prefettura.

Nel settore dell’edilizia, nell’ambito del progetto “A.L.T. Caporalato T.R.E.”, gli ispettori hanno accertato diverse irregolarità.

In un cantiere dell’Aspromonte sono stati trovati quattro lavoratori privi di regolare contratto su sei presenti. L’attività è stata immediatamente sospesa per il superamento della soglia del 10% di lavoro nero. Per la ripresa dei lavori il datore di lavoro dovrà regolarizzare i lavoratori, nonché  versare la somma aggiuntiva prevista dalla normativa  oltre alla maxisanzione di 15.600 euro. Sono state inoltre contestate violazioni in materia di sorveglianza sanitaria e formazione sulla sicurezza.

Le verifiche hanno inoltre portato all’accertamento di numerose carenze nelle misure di sicurezza: in un cantiere della fascia jonica è stata riscontrata l’inadeguatezza dei sistemi di accesso; nella Piana di Gioia Tauro sono state contestate, in due diversi cantieri, l’irregolarità di un ponte su cavalletti e la mancata verifica dell’impianto elettrico di cantiere; nella Locride sono state rilevate aperture non protette sui piani di lavoro. In tutti questi casi i titolari delle imprese sono destinatari di prescrizioni tecniche finalizzate alla regolarizzazione delle violazioni.

Sempre nel comparto edile, in un cantiere della Costa Viola è stata disposta l’estromissione di un’impresa perché priva della patente a crediti, il sistema di qualificazione previsto per le aziende che operano nei cantieri. La sanzione applicata ammonta ad almeno 4.000 euro.

I controlli hanno interessato anche il settore agricolo. Nel corso di un servizio interforze coordinato dalla Prefettura di Reggio Calabria, nella Locride è stato individuato un lavoratore agricolo irregolare su due presenti. Anche in questo caso è stata disposta la sospensione dell’attività, con applicazione della somma aggiuntiva prevista per la riapertura, della maxisanzione di 3.900 euro e delle ulteriori contestazioni relative alla mancata sorveglianza sanitaria e alla formazione in materia di sicurezza.

Infine, nell’ambito di un controllo svolto insieme alla Guardia di Finanza, sempre nella Locride, è stato ispezionato un supermercato dove uno dei quattro lavoratori presenti è risultato privo di regolare contratto. L’attività è stata sospesa e al datore di lavoro sono state contestate la maxisanzione di 3.900 euro, la somma aggiuntiva necessaria per la ripresa dell’attività e le violazioni riguardanti gli obblighi di sorveglianza sanitaria e formazione dei lavoratori.