Presunto rinvio a giudizio per Occhiuto in merito all’uso dell’auto di servizio, “Sbaglia chi pensa di farmi fuori, vado avanti”. ALL’INTERNO IL VIDEO
Nov 04, 2026 - redazione
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, è intervenuto nella notte con un video pubblicato sui propri canali social per smentire di aver ricevuto formalmente notifiche giudiziarie in merito a un’imminente richiesta di rinvio a giudizio per truffa aggravata nei suoi confronti. La presa di posizione del governatore arriva a seguito di un’anticipazione de Il Fatto Quotidiano, secondo cui la Procura di Roma sarebbe pronta a chiedere il processo per un’inchiesta legata all’uso dell’auto di servizio e a un presunto doppio rimborso di spese di viaggio finito nel mirino dei magistrati. Nel filmato diffuso online, Occhiuto definisce le contestazioni relative alla vettura istituzionale come «piccinerie» che è pronto a chiarire pienamente nell’eventuale sede di udienza preliminare. Ripercorrendo i diciotto mesi trascorsi dall’avvio dei primi accertamenti, il presidente si è detto rammaricato ma determinato a non farsi ostacolare, confermando l’intenzione di proseguire regolarmente il proprio mandato amministrativo. La Procura di Roma chiede il processo del presidente della Calabria per truffa aggravata ai danni della Regione. Al centro dell’inchiesta ci sono i rimborsi riconosciuti al presidente per l’utilizzo di un’automobile privata durante gli spostamenti istituzionali e la contemporanea disponibilità di una vettura di servizio acquistata dall’amministrazione regionale. Una presunta sovrapposizione che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe prodotto un’indebita erogazione di denaro pubblico per complessivi 179mila euro.



