A Palmi la nona edizione del prestigioso riconoscimento: premiate personalità che si sono distinte nei campi della medicina, della giustizia, dell’imprenditoria, della cultura, del giornalismo e delle istituzioni
Una serata di emozioni, cultura e testimonianze di valore umano e professionale. È quella che ha caratterizzato la nona edizione del Premio Caposperone, ospitata nella suggestiva cornice del Caposperone Resort di Palmi.
Un appuntamento ormai consolidato, nato con l’obiettivo di valorizzare donne e uomini che, attraverso il proprio lavoro, la professionalità e l’impegno quotidiano, rappresentano esempi concreti di caparbietà, coraggio, responsabilità e determinazione. Un riconoscimento rivolto a personalità che, nei rispettivi ambiti, contribuiscono a promuovere un’immagine positiva della Calabria e a costruire, attraverso il proprio operato, nuove opportunità per il territorio.
La cerimonia si è aperta con l’intensa esecuzione dell’Inno Nazionale, affidata all’Ensemble “La Nuova Verdi”, che ha dato il via a una serata ricca di momenti di riflessione e testimonianze.
A portare i saluti sono stati il dottor Giuseppe Di Francia direttore di Capo Sperone Resort e l’editore Graziano Tomarchio, promotori dell’iniziativa.
A condurre la serata i giornalisti Dominga Pizzi e Consolato Malara, che hanno accompagnato il pubblico attraverso i diversi momenti della manifestazione.
Al centro dell’evento le storie e i percorsi professionali dei premiati, chiamati a rappresentare, attraverso le proprie esperienze, quei valori di etica, passione e senso di responsabilità che costituiscono il filo conduttore del Premio Caposperone.
I premiati dell’edizione 2026
Il Premio all’Eccellenza medica e all’impegno sociale è stato assegnato al dottor Ernesto Giordano, medico chirurgo, specialista in endocrinologia, dirigente medico e presidente della LILT di Reggio Calabria.
Per le attività forensi il riconoscimento è andato all’avvocato Giovanni Montalto, titolare dello Studio legale Montalto, con sedi a Palmi, Laureana di Borrello e Milano.
Il premio “Eccellenza al servizio delle istituzioni” è stato conferito all’ingegnere Giuseppe Antonio Sofia, dirigente dell’Ispettorato territoriale “Casa del Made in Italy” per Calabria, Sicilia e Sardegna.
Per il “Giornalismo d’inchiesta e impegno civile” è stato premiato Pietro Comito, giornalista professionista, cronista giudiziario e giornalista d’inchiesta.
Il riconoscimento “Eccellenza in medicina riabilitativa” è andato al dottor Pasquale Furfari, direttore dell’Unità operativa complessa di Recupero e Riabilitazione del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria.
Il Premio per la giustizia e l’impegno civile è stato assegnato all’avvocato Antonino Napoli, penalista abilitato al patrocinio presso le magistrature superiori e docente di Diritto penale presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell’Università di Reggio Calabria.
Spazio anche all’arte e alla tradizione gastronomica con il Premio Arte e Innovazione dolciaria, conferito a Paolo Caridi, maestro pasticciere e maestro del lievito madre e del panettone italiano, ambasciatore dei sapori e dei profumi della Calabria.
Il premio “Eccellenza, cura e umanità” è stato attribuito alla dottoressa Giovanna Parlongo, dirigente medico presso l’Unità operativa complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto renale del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria.
Per l’imprenditoria è stato premiato Vincenzo Rota, presidente del Salumificio San Vincenzo per aver saputo trasformare le radici, la cultura e la tradizione della propria terra in un progetto imprenditoriale capace di oltrepassare i confini della Calabria e dell’italia.
Il premio “Cultura, innovazione e futuro” ha visto protagonista il professor Peppino De Rose, economista ed esperto di politiche di coesione e programmi europei presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, nonché docente universitario presso l’Università della Calabria e l’Università del Salento.
Per la cardiologia il riconoscimento è stato conferito al dottor Vincenzo Montemurro, dirigente medico e responsabile degli ambulatori di cardiologia dell’Asp di Reggio Calabria nelle sedi di Bagnara Calabra, Gioia Tauro, Palmi e Scilla.
Il Premio “Eccellenza e Legalità” è stato assegnato al dottor Francesco Mollace, magistrato e presidente della Corte di Giustizia Tributaria di Reggio Calabria. Un uomo che ha dedicato oltre quarant’anni della propria vita alla giustizia, alle istituzioni e alla difesa della legalità
Particolarmente significativo il Premio onorario conferito al Cavaliere Pippo Caffo, imprenditore noto per avere portato il Vecchio Amaro del Capo a un importante successo nazionale e internazionale e presidente del Gruppo Caffo 1915.
Il Premio speciale è stato invece assegnato al dottor Pietro Megale, dirigente in quiescenza della Presidenza del Consiglio ed ex ufficiale della Guardia di Finanza.
Non sono mancati, infine, i Riconoscimenti d’Onore, attribuiti al maestro Vincenzo Ferraro, ambasciatore dell’arte ceramista, e a Carmelo Martino, bartender di Reggio Calabria e ambasciatore dell’arte della mixology calabrese.
La nona edizione del Premio Caposperone si è così trasformata in una vera celebrazione delle professionalità e delle energie positive della Calabria. Una serata nella quale, accanto ai riconoscimenti, hanno trovato spazio le storie personali e professionali dei protagonisti, accomunate dalla volontà di fare bene il proprio lavoro e di mettere competenze, talento e passione al servizio della comunità.
Un messaggio che il Premio Caposperone rinnova anno dopo anno: valorizzare il merito, raccontare le eccellenze e dare voce a chi, attraverso il proprio impegno, contribuisce quotidianamente alla crescita della Calabria.



