Porto Gioia Tauro, Peppe Peda’: “La dignità del portuale gravemente infortunato sia priorità per Aponte ed il management della Msc Spa”

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Il dramma del grave infortunio occorso al lavoratore gioiese nel porto di Gioia Tauro, indipendentemente dalle singole responsabilità , penso avrebbe meritato più tatto nella affrontare la vicenda,
Due mesi di dolori, interventi chirurgici, strazio e preoccupazioni per la famiglia – moglie, figli, genitori e suoceri che gli sono stati accanto in ogni momento – andavano trattati con meno precipitazione .Sono stato, all’epoca, tra i precursori del nuovo corso di MCT, auspicando il cambio di proprietà e confidando che il Gruppo MSC potesse dare nuovo impulso al nostro porto. E così è stato: i lavoratori in esubero sono stati riassorbiti e i volumi sono raddoppiati.
So bene che è difficile rivedere un provvedimento di tale portata, soprattutto per non creare un precedente e per non rendere inefficaci i provvedimenti aziendali futuri .Confido, tuttavia, nella sensibilità e nell’umanità del patron di MSC, Comandante Aponte, affinché dia mandato al management locale di trovare, insieme ai sindacati, all’Autorità Portuale e ai legali del lavoratore, una mediazione che restituisca serenità al lavoratore ,alla sua famiglia e a tutte le maestranze del porto di Gioia Tauro. Tale intervento non sarebbe a tutela del singolo, ma di tutti i lavoratori onesti che, con performance da record, hanno reso grande il nostro porto di transhipment, grazie anche alla serenità che il nuovo corso targato MSC ha ridato allo scalo gioiese.