Porto di Gioia Tauro, FIT CISL, “Gioia Tauro accelera sulla transizione energetica e conferma il proprio ruolo strategico nel Mediterraneo”

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L’avvio operativo del sistema di cold ironing nel porto di Gioia Tauro, con l’alimentazione elettrica da terra della portacontainer MSC Mirja, rappresenta una tappa storica per il principale hub di transhipment italiano e un segnale concreto della capacità dello scalo di guidare la transizione energetica del sistema portuale nazionale.

Il porto di Gioia Tauro entra nel ristretto numero degli scali europei pienamente operativi per l’elettrificazione delle banchine, confermando una visione industriale orientata all’innovazione, alla sostenibilità ambientale e alla competitività internazionale.

Le dichiarazioni del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Paolo Piacenza, confermano quanto la FIT CISL Calabria sostiene da tempo: Gioia Tauro è una delle infrastrutture strategiche più importanti del Paese, capace di attrarre investimenti, innovazione e nuove opportunità occupazionali. Tuttavia, il suo pieno sviluppo continua a essere rallentato da ritardi amministrativi, limiti infrastrutturali e dalla mancata definizione della vicenda delle aree ex Corap.

La realizzazione del cold ironing, con una disponibilità iniziale di 80 MW destinata a crescere fino a 160 MW, rappresenta un investimento che anticipa gli standard ambientali europei, riduce le emissioni delle navi in sosta e rende il porto sempre più attrattivo per i grandi operatori dello shipping internazionale. È un risultato che dimostra come, quando esistono programmazione, investimenti e competenze, il sistema Gioia Tauro sappia raggiungere livelli di eccellenza.

A questo importante traguardo si aggiunge un ulteriore riconoscimento internazionale. L’ispezione condotta dalla Commissione europea sulla Maritime Security, conclusasi con un esito definito “eccellente”, certifica infatti l’altissimo livello di sicurezza, affidabilità e professionalità garantito quotidianamente dalla Capitaneria di Porto, dall’Autorità di Sistema Portuale e da tutte le istituzioni che operano nello scalo.

Il giudizio espresso dagli ispettori europei rappresenta un riconoscimento di assoluto prestigio per il lavoro svolto dalla Guardia Costiera, dalle Forze dell’Ordine, dall’Agenzia delle Dogane, dalla Prefettura e dall’intero sistema istituzionale che assicura legalità, controllo e sicurezza in uno dei porti più importanti del Mediterraneo. Sicurezza, efficienza operativa e sostenibilità sono oggi elementi imprescindibili della competitività internazionale di Gioia Tauro.

La FIT CISL Calabria esprime apprezzamento per questi risultati, che rafforzano il ruolo dello scalo come piattaforma logistica di riferimento nel Mediterraneo, ma ribadisce che non è più possibile rallentarne il percorso di crescita.

Occorre chiudere rapidamente il contenzioso relativo alle aree ex Corap, garantendo all’Autorità Portuale la piena disponibilità degli spazi necessari per l’espansione dei terminal e per l’arrivo di nuovi investimenti. Allo stesso tempo, è indispensabile accelerare il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, della rete logistica e dei collegamenti intermodali, affinché i benefici della crescita del porto possano tradursi in sviluppo economico per l’intera Calabria.

Per la FIT CISL Calabria, lo sviluppo del porto deve produrre occupazione stabile e qualificata, valorizzare le professionalità esistenti e creare nuove opportunità per i giovani, rafforzando l’intera filiera della logistica, dei trasporti e della blue economy.

Investire su Gioia Tauro significa investire sul lavoro, sulla competitività del sistema logistico nazionale e sul futuro del Mezzogiorno.

I risultati raggiunti sul fronte della sostenibilità ambientale e della sicurezza dimostrano che il porto possiede tutte le caratteristiche per continuare a crescere. Adesso è il momento che Governo, Regione Calabria e tutte le istituzioni competenti assumano decisioni rapide e condivise, rimuovendo gli ostacoli che ancora frenano il pieno sviluppo dello scalo.

Il tempo delle analisi è terminato: servono tempi certi, responsabilità istituzionale e una visione strategica che collochi definitivamente il porto di Gioia Tauro al centro delle politiche di sviluppo del Paese.