Polistena, Comitato spontaneo Salute: “Se sarà necessario monteremo di nuovo le tende davanti all’Ospedale. Denuncia all’Asp di Reggio Calabria, i cittadini meritano risposte”

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Nel finale di mandato per il direttore generale di RC sembra aprirsi una stagione creativa: da un lato si inaugurano servizi 4,5 volte come se non ci fosse un domani, dall’altro si chiudono presidi essenziali con la stessa disinvoltura. Una logica difficile da decifrare per i cittadini, che continuano a chiedersi se la bussola sia davvero la qualità dei servizi o una forma di programmazione… decisamente alternativa.”

ASP di Reggio Calabria: chi ha deciso di smantellare, pezzo dopo pezzo, il LABORATORIO ANALISI DI POLISTENA?
È gravissimo quanto sta accadendo.
Dopo la chiusura dell’ospedale di Taurianova,decisa tanti anni or sono ,il servizio territoriale è stato mantenuto attraverso il punto prelievi collocato nei locali ex INAM; i campioni biologici prelevati venivano correttamente conferiti ed analizzati presso il Laboratorio Analisi dell’ospedale territorialmente competente, ovvero il “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena, secondo criteri di prossimità assistenziale, integrazione funzionale della rete ospedaliera e appropriatezza organizzativa.
È esattamente il modello che continua tutt’oggi ad essere adottato anche per altri punti prelievo del territorio della Piana, come Oppido Mamertina, afferenti naturalmente al presidio di Polistena in quanto struttura pubblica di riferimento più vicina ed idonea sotto il profilo logistico-sanitario.
Oggi, invece, accade qualcosa di inspiegabile e gravissimo: i campioni ematici prelevati a Taurianova non vengono più processati presso il Laboratorio Analisi dell’Ospedale di Polistena, ma trasferiti fino a Reggio Calabria, presso il laboratorio di via Willermin.
Chi ha assunto questa decisione?
Con quali motivazioni tecnico-scientifiche?
Dove sono gli atti?
Dove sono le evidenze organizzative e cliniche che giustificano una scelta tanto illogica quanto penalizzante per il territorio?
Si tratta di una decisione tecnicamente discutibile, scientificamente incomprensibile e organizzativamente assurda.
La moderna medicina di laboratorio insegna che la fase pre-analitica rappresenta uno dei segmenti più delicati dell’intero processo diagnostico.
Aumentare inutilmente distanza e tempi di trasporto dei campioni biologici significa esporre gli esami a potenziali alterazioni della stabilità analitica, con inevitabili rischi sulla qualità del dato laboratoristico, sull’affidabilità del referto e, quindi, sulla correttezza diagnostica.
È un principio basilare della patologia clinica: il campione deve essere processato nel minor tempo possibile e presso il laboratorio territorialmente più vicino, competente ed attrezzato.
La domanda allora è semplice:
perché sottrarre attività al Laboratorio Analisi di Polistena, struttura pubblica che per decenni ha garantito efficienza, affidabilità e risposta sanitaria all’intera Piana?
Quale logica sanitaria giustifica il trasferimento di provette per decine di chilometri quando esiste un laboratorio pienamente operativo a pochi minuti dal punto prelievi?
Si vuole forse continuare nel sistematico depotenziamento dell’ospedale di Polistena fino al suo progressivo svuotamento?
I cittadini della Piana non accetteranno più silenzi, scelte opache e continui tagli mascherati da “riorganizzazioni”.
Polistena deve essere potenziata, non privata dei suoi servizi essenziali.
Pretendiamo il ripristino immediato della processazione degli esami presso il Laboratorio Analisi di Polistena.
In caso contrario, questa volta la risposta del territorio sarà durissima.
Perché la salute pubblica non si tocca e il diritto dei cittadini ad una sanità efficiente e di QUALITÀ’ non può essere sacrificato da logiche burocratiche che nulla hanno a che vedere con la medicina, con la scienza e con il bene della collettività.