Pititto (Cgil), “Caro energia, il Sud in piazza: la Cgil è al fianco di chi lavora”

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Da giorni la provincia di Reggio Calabria, come tutto il Mezzogiorno, vive una mobilitazione che non può essere liquidata come un problema di categoria” – così in una nota Gregorio Pititto Segretario Generale CGIL Reggio Calabria. Autotrasportatori e agricoltori sostengono, con la forza dei fatti, che i costi dell’energia e dei carburanti sono diventati insostenibili. Il gasolio ha superato i 2,40 euro al litro, e per chi vive di strada e di terra significa lavorare in perdita.

“A queste donne e a questi uomini – asserisce Pititto – va la solidarietà piena della Cgil.”
“Dalla Piana di Gioia Tauro alla Locride, dall’area dello Stretto alle zone interne, – continua – sono in gioco imprese, posti di lavoro e un sistema di approvvigionamento da cui dipende l’intera comunità. Se un’azienda agricola chiude o un mezzo resta fermo, il danno ricade sull’economia di tutto il territorio.”

Colpisce, e ci fa piacere, la partecipazione spontanea di tanti cittadini e dei sindaci del nostro territorio. La vertenza assume un carattere più generale e avvalora quanto la Cgil sostiene da tempo: il caro energia non colpisce una sola categoria, bensì, mette in difficoltà imprese e lavoratori, riduce il potere d’acquisto dei pensionati e pesa soprattutto sulle persone più fragili, come anziani, disoccupati e pensionati al minimo, che non hanno margini per assorbire altri rincari.

Per questo motivo nella giornata di sabato la Cgil è scesa in piazza a Roma, con una grande manifestazione per salari più dignitosi, per una sanità pubblica che garantisca il diritto alla cura, per un’istruzione di qualità, per la pace e per la difesa della democrazia. In piazza si è parlato anche di ambiente, di una transizione che non scarichi i costi su lavoratori e famiglie, e di casa, un diritto che per troppe persone, soprattutto giovani e precari, è diventato un traguardo irraggiungibile tra affitti alti e redditi bassi.

A dare ancora più forza alle rivendicazioni è stata la presenza di tanti giovani. Sono loro a pagare il prezzo più alto di lavoro povero e precario, di prospettive incerte e di una scelta che troppo spesso è tra restare senza opportunità o andare via. È una questione che riguarda da vicino la Calabria, che da anni vede partire le sue energie migliori. Vederli in piazza, consapevoli e determinati, è il segnale più importante: non rinunciano a pretendere un futuro qui nella nostra terra.

“La protesta di questi giorni e la nostra mobilitazione nazionale – prosegue il vertice Cgil – parlano della stessa urgenza: dare risposte a chi ogni giorno costruisce ricchezza e tiene in piedi il Paese. Governo e Regione devono ascoltare e aprire subito un confronto con misure concrete e tempestive.

Va infine riconosciuta una buona pratica. Il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, ha aperto il trasporto pubblico gratuitamente a tutti i cittadini per otto giorni. È una scelta che alleggerisce le spese di molte famiglie e dimostra che la politica, quando vuole, può mettere in campo strumenti per aiutare la cittadinanza. Non basta da sola, ma indica la direzione giusta: vicinanza alle persone e attenzione a chi è più in difficoltà.

“La Cgil continuerà – chiosa Pititto – a stare accanto a lavoratori, imprese oneste e cittadini, perché il Sud non sia più l’ultimo ad avere risposte.”