Peppe Valarioti, partigiano moderno vittima di ‘ndrangheta, alla Camera dei Deputati
Giu 25, 2026 - redazione
La Calabria Partigiana entra nella casa della Democrazia, almeno per un giorno. Lo fa con la voce di Peppe Valarioti, che riecheggia, dalla fine anni ’70, con le sue lezioni di filosofia del “bene comune” a un suo allievo rosarnese.
Martedì 30 giugno, alle ore 17, alla Camera dei Deputati, sala Matteotti, sarà presentato il film-documentario Medma non si piega – la storia sommersa di Peppe Valarioti contro la ‘ndrangheta, sulla storia di Giuseppe Valarioti, appunto, il primo omicidio di stampo politico-mafioso a Rosarno, nella Piana di Gioia Tauro. Peppe Valarioti è stato ucciso nella notte dell’11 giugno 1980, all’età di 30 anni, su ordine dei clan Piromalli e Pesce, tuttora tra le ‘ndrine più potenti e sanguinarie. Due consorterie mafiose che, proprio tra gli anni ’70 e ’80, facevano il salto industriale che gli ha consentito di avere oggi ramificazioni in tutta Europa.
Il docufilm “Medma non si piega” è scritto e diretto da Gianluca Palma, giornalista e film-maker, in collaborazione con Giulia Zanfino, Mauro Nigro e Amalia Giordano della casa di produzione indipendente Ugly Films, in partnership con Anpi provinciale di Reggio Calabria e con il sostegno di Fondazione Carical.
L’evento è organizzato su iniziativa della on. Anna Laura Orrico, deputata calabrese del M5S e, oltre a lei e agli autori dell’opera, saranno presenti Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei Deputati, Vanessa Ciurleo, nipote di Peppe Valarioti, Marina Pierlorenzi dell’Anpi Roma.
“Quegli audio di filosofia Peppe Valarioti sono riflessioni di altissima etica politica – afferma l’autore, Gianluca Palma – Dalla poverissima provincia calabra degli anni ’70, Peppe aveva uno sguardo incredibilmente lungimirante e moderno sul mondo, sul vivere civile. Per questo è stato ucciso, perché da dirigente politico del Pci, da amministratore e anche da insegnante agiva concretamente per migliorare le condizioni di vita della sua comunità. Un intero territorio, quello della Piana di Gioia Tauro, soggiogato dalle organizzazioni ‘ndranghetistiche e dalla destra eversiva. Oggi è nostro dovere di cittadini portarne avanti almeno la sua memoria e provare a ristabilire la verità storica del suo omicidio, rimasto colpevolmente impunito”.
Quella di Peppe Valarioti è una storia d’amore, inedita, per la terra di Calabria. Un giovane partigiano moderno che già negli anni ’70 si batteva per applicare la Costituzione Repubblicana e Antifascista nel sud Italia.
Ugly Films è impegnata a riportare alla luce le storie di resistenza contro la ‘ndrangheta, infatti oltre a questo docufilm ha prodotto anche la docufiction Chi ha ucciso Giovanni Losardo? scritta e diretta da Giulia Zanfino, sulla storia di Giannino Losardo, anche lui dirigente del Pci di Cetraro (Cs), amministratore e segretario capo alla Procura di Paola, ucciso il 21 giugno 1980, dieci giorni dopo rispetto all’omicidio Valarioti. L’opera di Zanfino, di denuncia e di grande impatto sociale, è stata realizzata con il sostegno di Calabria Film Commission, Fondazione Carical e ha ottenuto anche il patrocinio della Commissione parlamentare antimafia.




