Palmi, i Consiglieri di minoranza, “Acquedotto Vina al collasso: 11,8 milioni di debito e pignoramenti”
Gen 23, 2026 - redazione
I Consiglieri Comunali di minoranza Giovanni Barone, Antonietta
Gagliostro, Ilaria Sorbilli e Giancarlo Palmisano, lanciano l’allarme sulla situazione finanziaria del
Consorzio Intercomunale Acquedotto Vina in seguito all’analisi degli atti contabili richiesti. I
documenti svelano un quadro di gravissimo dissesto.
“L’accesso agli atti ha confermato i peggiori timori,” dichiarano i Consiglieri Giovanni Barone,
Antonietta Gagliostro, Ilaria Sorbilli e Giancarlo Palmisano. “Il Consorzio Acquedotto Vina grava sui
Comuni Soci con un debito complessivo che ammonta a ben € 11.868.834,76.”
Pignoramenti e Stipendi a Rischio
I Consiglieri sottolineano che l’atto non si limita a riportare un debito elevato, ma evidenzia la
presenza di somme pignorate, prova inequivocabile dell’incapacità del Consorzio di onorare gli
impegni verso i creditori.
“Questo disastro contabile non solo è la causa diretta dei ritardi negli stipendi che hanno portato
allo sciopero del 7 Novembre, ma mette a serio rischio la continuità del servizio idrico per migliaia
di cittadini e l’equilibrio finanziario degli stessi Comuni soci,” proseguono Giovanni Barone,
Antonietta Gagliostro, Ilaria Sorbilli e Giancarlo Palmisano.
Richiesta di Intervento Immediato
Di fronte a un debito di quasi 12 milioni di euro, l Consiglieri Giovanni Barone, Antonietta
Gagliostro, Ilaria Sorbilli e Giancarlo Palmisano chiedono:
- Conoscenza dei fatti: Se l’Amministrazione Comunale fosse a conoscenza della reale
entità del debito (€ 11,8 milioni) prima della richiesta di atti dei sottoscritti e quali azioni
di controllo siano state esercitate dai rappresentanti del Comune in seno al Consorzio. - Carenza idrica: Se i debiti pendenti verso Sorical stiano comportando una riduzione della
portata idrica ai serbatoi comunali, vista la frequente sospensione dell’erogazione. - Origine del debito: Quali siano le cause principali che hanno generato una massa
debitoria così imponente e a quanto ammontino nello specifico i debiti verso i lavoratori,
verso l’Erario e verso i fornitori. - Gestione Pignoramenti: Come intenda il Consorzio gestire i pignoramenti in atto per
garantire il pagamento degli stipendi e la prosecuzione del servizio idrico senza
interruzioni per l’utenza. - Piano di Risanamento: Se esista un piano di risanamento certificato da esperti
indipendenti o dai revisori dei conti e quali siano i tempi previsti per la sua attuazione.
“Non possiamo aspettare il dissesto. Questi 11,8 milioni di debito sono una bomba ad orologeria. I
cittadini hanno diritto di sapere cosa si sta facendo per salvare l’acqua pubblica e, soprattutto, i
loro soldi. L’epoca del silenzio è finita: chiediamo risposte chiare e azioni decisive subito,”
concludono i Consiglieri Giovanni Barone, Antonietta Gagliostro, Ilaria Sorbilli e Giancarlo
Palmisano.



