Palmi ha l’ambulanza ma non ha un Pronto Soccorso che salva la vita. Oppido non ha neppure l’ambulanza medicalizzata fissa. È una vergogna: ora basta!
Ott 24, 2026 - redazione
Riceviamo e pubblichiamo dalla dott.ssa Mariagrazia Managò
Io sono di Palmi. Don Domenico Caruso, parroco di Oppido Mamertina dal 18 ottobre, ha detto la verità che fa male. Una donna con infarto ad Oppido ha aspettato 45 minuti un’ambulanza senza medico a bordo, perché ad Oppido non c’è una postazione 118 medicalizzata fissa. 45 minuti. Palmi ha l’ambulanza ma ha visto il suo ospedale Francesco Pentimalli declassato a Punto di Primo Intervento che non salva la vita. E so già cosa ci risponderanno: andate a Gioia Tauro o a Polistena. Non basta. L’ospedale Giovanni XXIII di Gioia Tauro c’è ma è piccolo e non è hub. L’ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena è l’ospedale principale della Piana ma è al collasso, mancano anestesisti e lo tengono aperto con ordinanze di 30 giorni. Il Grande Ospedale di Reggio è a 60 km. Per infarto e ictus vale il golden hour, 60 minuti per salvarti. Se ne perdi 45 ad aspettare un mezzo senza medico, a Polistena o a Reggio ci arrivi morto. Lo dice la legge. Articolo 32 della Costituzione: la salute è un diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. I LEA dicono che l’emergenza deve arrivare in 8 minuti in area urbana e 20 in area extraurbana con mezzo medicalizzato. Il Decreto Ministeriale 70 del 2015 impone una rete capillare con mezzi medicalizzati. L’articolo 21 ci dà diritto di critica, l’articolo 50 diritto di petizione. Per questo chiedo ai nostri tre consiglieri regionali eletti nella circoscrizione Sud nel 2025. Giuseppe Mattiani, Lega, 12.619 preferenze. Giuseppe Ranuccio, PD, sindaco di Palmi e Vicepresidente del Consiglio regionale, 10.638 preferenze. Domenico Giannetta, Forza Italia, medico chirurgo, già sindaco di Oppido, 10.452 preferenze. Possono presentare una mozione urgente per la postazione medicalizzata fissa ad Oppido e il ripristino del Pronto Soccorso vero a Palmi, un’interrogazione immediata, un tavolo urgente in Prefettura con l’ASP. E noi cittadini possiamo fare la nostra parte con strumenti legali: esposto al Prefetto di Reggio Calabria per interruzione di pubblico servizio essenziale, petizione ex articolo 50 al Consiglio regionale della Calabria, segnalazione per violazione dei LEA al Ministero della Salute. Chiedo al Presidente Roberto Occhiuto, Presidente della Regione e Commissario straordinario di Governo per la sanità dal 28 ottobre 2025, di rispondere. Perché io mi batto per questo, la vita dell’essere umano va difesa sempre, dal primo all’ultimo respiro, senza distinzione di codice di avviamento postale. Qui non è politica. È la nostra vita. I fatti citati sono di pubblico dominio e le richieste sono esercizio dei diritti di cui agli artt. 21 e 50 della Costituzione.



