Palmi, confronto pubblico sulla riforma della magistratura: appassionato dibattito in vista del referendum
Mar 14, 2026 - redazione
Si è svolto questa mattina, presso la Sala del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palmi, nei locali del Tribunale Civile di Via Roma, l’incontro pubblico dedicato al referendum costituzionale del 22–23 marzo 2026 sulla riforma dell’ordinamento della magistratura.
L’evento, organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale Virtus e patrocinato dall’Ordine degli Avvocati di Palmi, dalla Camera Penale e dalla Camera Civile di Palmi, ha registrato la partecipazione di avvocati, magistrati e cittadini, confermando l’interesse del territorio per una riforma che incide sugli equilibri costituzionali del sistema giustiziario.
Per il fronte del “SÌ” sono intervenuti l’Avv. Giovanni Montalto, penalista del Foro di Palmi e componente del Direttivo della Camera Penale, e l’Avv. Rosario Milicia, penalista del Foro di Palmi, che hanno sostenuto la necessità di una netta distinzione ordinamentale tra pubblico ministero e giudice quale presidio del principio di terzietà e del giusto processo, in coerenza con l’impostazione dell’art. 111 della Costituzione.
Per il fronte del “NO” hanno preso la parola il Dott. Antonio Salvati, giudice presso il Tribunale di Reggio Calabria, e il Dott. Letterio De Domenico, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, che hanno evidenziato i possibili rischi di frammentazione dell’ordine giudiziario e le implicazioni sull’autonomia e sull’indipendenza della magistratura.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche il Consigliere dell’Ordine degli Avvocati Giuseppe Saletta e il Presidente della Camera Civile, Avv. Vittorio Chiamo, i quali hanno sottolineato il valore del confronto istituzionale e la necessità di un dibattito informato su una riforma di rango costituzionale.
A moderare l’incontro l’Avv. Michele Albanese, presidente dell’Associazione Virtus, che ha guidato il dibattito garantendo equilibrio tra le posizioni e favorendo un dialogo tecnico, approfondito e rispettoso.
L’evento si è concluso con l’auspicio condiviso che il referendum possa rappresentare l’esito di un confronto serio e consapevole, frutto di una valutazione obiettiva e informata da parte dei cittadini, chiamati a esprimersi su una scelta di rilievo costituzionale per l’assetto della giustizia.



