Madeo (Pd), “Si acceleri sui trasferimenti dei reparti per il bene della comunità”
Ott 08, 2026 - redazione
Dei 22 ambulatori previsti solo 9 sono operativi. Metodo e velocità per non disperdere personale e creare disagi ai cittadini
Accelerare sull’attivazione di tutti gli ambulatori e sulla piena operatività del Nuovo Ospedale della Sibaritide. In un panorama di tagli e di liste d’attesa improponibili, certificate in queste ore dalla Fondazione Gimbe che parla di oltre 18miliardi di riduzione della spesa sull’assistenza sanitaria nel nostro Paese, il nuovo ospedale costituisce una reale speranza per il bisogno di salute del territorio.
Pertanto, dopo il taglio del nastro per i nuovi ambulatori – al momento solo 9 operativi sui 22 previsti – e il comprensibile entusiasmo iniziale, adesso si deve pensare ad ultimare e a rendere pienamente funzionante l’intera struttura. Spenti i riflettori e le telecamere, il processo di conclusione dell’ospedale e di trasferimento non si deve arrestare. Si agisca con metodo, approccio scientifico e buon senso affinché la giornata dell’inaugurazione non sia stata uno spot elettorale e uno strumento per mettere a tacere perplessità e critiche fondate, ma un punto d’inizio per restituire ai cittadini di tutto il territorio il sacrosanto diritto alla salute.
É adesso che arriva il momento più delicato, più complesso che costruire la struttura stessa. Ora c’è la fase di trasferimento dei macchinari e del capitale umano: medici, infermieri e tutto il personale sanitario. Questo passaggio deve essere fatto con la massima cura e velocità affinché i reparti ancora attivi nei due spoke delle aree urbane di Corigliano e Rossano non vengano depotenziati ai danni dei pazienti e quelli attivati a Insiti non siano a mezzo servizio per carenza di sanitari. D’altronde, il personale quello è. La transizione deve essere fatta con la massima cura e serietà per non creare disagi né all’utenza né al personale sanitario.



