Ospedale di Polistena. Valensise, “quando il merito diventa opzionale e il colloquio assurge a parametro dominante”

banner pasticceria taverna

Succede all’ Ospedale di Polistena ,divenuto: porto di mare .
Pubblicato il bando per Direttore del reparto di Ortopedia e Traumatologia di Polistena ed è meglio stendere un velo pietoso,(parleremo,dopo).
Azienda Zero ha pubblicato un bando semplice e tranquillo, diciamo “ottimale”.
Riteniamo opportuno esprimere alcune considerazioni di natura tecnico-organizzativa, evitando di indugiare oltre su dinamiche che, purtroppo, appaiono ampiamente prevedibili.
Una riflessione, tuttavia, è doverosa: vi ricordate “le uova nel paniere” che non si volevano rompere?noi crediamo non si romperanno.
Ciò che desta maggiore perplessità nell’impostazione stessa del bando non è solo l’assenza di requisiti tecnico-professionali specifici, coerenti con i bisogni epidemiologici e traumatologici del bacino di utenza, ma l’attribuzione di 50 punti al COLLOQUIO, strumento che, per sua natura, si presta a margini di discrezionalità difficilmente compatibili con criteri oggettivi di valutazione del merito.
La commissione sarà presieduta dal Direttore Sanitario dell’ASP di Reggio Calabria, più tre medici che decideranno il vincitore.
Il colloquio, quindi, risulterà determinante, al di là dei titoli e delle competenze.
Recentemente ci sono state prese di posizione da parte di diverse sigle sindacali che confermano come tali modalità appartengano a un’impostazione ormai obsoleta, in cui la qualità professionale rischia di essere subordinata a fattori meno trasparenti (amicali, piuttosto che espressione di cordate associative).
A prescindere dall’esito della procedura, riteniamo imprescindibile una netta discontinuità gestionale rispetto al passato. Il futuro Direttore dovrà:
– assumersi piena responsabilità clinico-organizzativa dell’unità operativa;
– garantire appropriatezza prescrittiva e sicurezza dei percorsi assistenziali;
– ottimizzare l’impiego delle risorse umane, evitando distorsioni nell’utilizzo di personale a gettone. Il ricorso ai cosiddetti “gettonisti” non può né deve superare, per quantità e qualità, l’attività dei dirigenti strutturati.
Si ribadisce, inoltre, la necessità di:
– attivare pienamente i 20 posti letto previsti;
– garantire continuità assistenziale h24;
– strutturare un modello organizzativo fondato su competenze certificate e responsabilità chiaramente definite.
Chiederemo sin da subito al futuro Direttore Generale dell’ASP di Reggio Calabria di vigilare attentamente sull’iter del bando e sull’operato della commissione esaminatrice.
AL Direttore chiediamo un impegno concreto: porre al centro esclusivamente la qualità dell’assistenza e la tutela della salute pubblica, così come ha ribadito più volte il presidente Roberto Occhiuto.
Perché, al di là di ogni logica, ciò che deve contare davvero non sono le “amicizie”, ma la competenza, la trasparenza e la responsabilità clinica.
Noi ,non puntiamo il dito su nessuno,ci teniamo solo al nostro ospedale affinché rimanga,chiunque verrà,un punto di cura importante come lo e’ stato in passato,ci rimane solo questo ospedale e pretendiamo di poterlo fare in sicurezza.