Ospedale di Polistena, “Sicurezza in ospedale: escalation di furti nel parcheggio”
Il personale lancia l’allarme: "Turni logoranti e l'ombra della criminalità all'uscita. Servono tutele immediate."Mar 18, 2026 - redazione
Non c’è pace per i lavoratori del nosocomio di Polistena. Sabato scorso, l’ultimo preoccupante episodio: un dipendente dell’ospedale, al termine del proprio turno di servizio, ha subito un grave tentativo di furto della propria autovettura parcheggiata nell’area riservata (zona CUP). L’evento, fortunatamente non portatosi a compimento, ha lasciato il veicolo pesantemente danneggiato e ha alimentato un forte senso di insicurezza tra il personale.
L’accaduto non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in una preoccupante escalation di episodi criminosi – tra furti consumati e atti vandalici – che negli ultimi mesi hanno interessato il parcheggio dipendenti. Chi garantisce quotidianamente il diritto alla salute, spesso dopo turni di lavoro fisicamente e psicologicamente gravosi, si ritrova a dover fronteggiare una realtà fatta di rischi e danni economici proprio all’esterno del posto di lavoro.
Secondo quanto riportato da diversi operatori, l’area di sosta soffre di carenze strutturali che sembrano favorire l’illegalità: vaste zone rimangono al buio a causa di un’illuminazione insufficiente e la mancanza di barriere efficaci agli accessi permette l’ingresso indiscriminato di estranei. Una situazione che compromette la serenità del personale, specialmente durante i cambi turno serali e notturni, quando il tragitto verso la propria auto viene vissuto con crescente preoccupazione per la propria incolumità.
Di fronte a questa emergenza, tra i lavoratori è ormai unanime la richiesta di un intervento risolutivo. Le priorità individuate per garantire la sicurezza del sito riguardano il potenziamento immediato dei punti luce, l’attivazione di sistemi di videosorveglianza ad alta risoluzione e un controllo più rigoroso degli accessi tramite badge aziendale, oltre a una presenza più costante della vigilanza durante le ore critiche.
L’auspicio è che vengano adottate al più presto misure concrete per eliminare le “zone d’ombra” nel parcheggio e garantire che il rientro a casa, dopo il servizio prestato in corsia, non debba più essere accompagnato dal timore per i propri beni o per la propria sicurezza personale.
Giuseppe Ierace
Aisa (Associazione italiana sicurezza ambientale)




