Oppido Mamertina, ricordando Mariangela Ansalone e Giuseppe Bicchieri vittime di mafia

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Oggi per tutti gli oppidesi non è una data qualsiasi, è un giorno tragico, impresso in ognuno di noi.
Si ricordano infatti Mariangela Ansalone e Giuseppe Bicchieri, nipote e nonno, tragicamente uccisi l’8 maggio 1998 in un agguato mafioso che sconvolse profondamente l’intera comunità oppidese.
A distanza di 28 anni da quella funesta giornata, gli Alunni della Scuola Primaria di primo grado di Oppido Mamertina, intitolata a Mariangela, sono stati coinvolti in un momento di riflessione per mantenere viva la memoria.
Una giornata finalizzata alla sensibilizzazione e all’importanza dei valori della legalità, dell’impegno civile e della giustizia.
Nel corso della commemorazione, particolarmente emozionante è stata la lettura della poesia scritta da Francesca Carpinelli, allora compagna di banco di Mariangela.
Presenti la Famiglia Bicchieri-Ansalone, il Prof. Domenico Mammola, Dirigente Scolastico dell’ Istituto Comprensivo Oppido-Molochio-Varapodio, il Sindaco Dr. Giuseppe Morizzi, le Forze dell’Ordine in rappresentanza della locale Stazione dei Carabinieri di Oppido Mamertina, guidata dal Comandante M.llo Davide Preite, il Parroco don Giuseppe Papalia, la Dottoressa Antonietta Bonarrigo, Dirigente Scolastica della Primaria all’epoca dei fatti e promotrice dell’intitolazione della scuola, la Presidente di ONDIF, l’Avv. Astrid Fiumara e la Vicepresidente Avv. Grazia Ilenia Rugolo.
Organizzatrice, con le colleghe e i colleghi della Scuola e impeccabile moderatrice dell’incontro l’ Ins. Maria Grazia Zappia.
Ciascuno degli autorevoli presenti, con i propri interventi, ha dato una testimonianza e un apporto significativo all’evento, che è stato in ogni suo momento caratterizzato da unanime commozione e partecipazione.
Il Sindaco Giuseppe Morizzi, dopo aver rivolto un sentito plauso agli organizzatori dell’iniziativa, e al Dirigente Scolastico per aver saputo interpretare nel migliore modo possibile il suo ruolo, dal primo giorno del suo lavoro a Oppido, sia dal punto di vista didattico che umano, ed aver ringraziato, unitamente a tutti gli intervenuti, le Forze dell’Ordine per la quotidiana opera di tutela della legalità nel nostro territorio, ha sottolineato l’importanza della memoria e dell’impegno quotidiano nella diffusione della cultura della legalità, affinché i bambini di oggi crescano nel rispetto delle regole e diventino cittadini consapevoli e liberi domani.
Il momento di raccoglimento e il pensiero rivolto a Mariangela, con un impegno morale di tutti a perseguire azioni di legalità e solidarietà verso i più deboli e lontane dai soprusi, voluto dal Sindaco, vissuto in un clima di profonda commozione, ha rappresentato ancora una volta un forte messaggio di vicinanza alla famiglia Bicchieri-Ansalone e un invito a non dimenticare mai chi ha perso la vita innocente per mano della criminalità organizzata.
Ricordiamo anche i due giovani concittadini periti in quella tragica circostanza, due vite spezzate e sottratte al loro futuro, con l’auspicio che simili terribili fatti non accadano mai più.
Pubblichiamo in allegato la poesia scritta da Francesca Carpinelli alla piccola Mariangela.

“RICORDANDO INSIEME PER ESSERE SEME
Con profonda commozione,
vi parlo di Mariangela Ansalone.
Sicuramente, avrete sentito parlare della sua storia,
ma io ve la racconto affinché la custodiate nella memoria.
Era una bambina di terza elementare
con molti progetti da realizzare,
era una compagna premurosa e sincera
e tutti la chiamavamo “piccola infermiera”.
Aveva un’intera vita davanti,
ma l’8 maggio 1998 tutti i suoi sogni sono stati infranti
per colpa di una maledetta coincidenza
che le ha brutalmente negato l’esistenza.
Era un fiore candido e profumato,
ma di sangue innocente è stato macchiato,
per soli 9 anni ha vissuto
e il futuro non le è appartenuto.
Mi chiedo sempre perché,
ma una risposta non c’è:
trovo solo lacrime e dolore
e la certezza che vive nel mio cuore.
Per me, vedere voi,
significa ricordare noi,
di nuovo qui, ancora insieme
per piantare un nuovo seme,
il seme della legalità,
che nel nome di Mariangela germoglierà”.
Francesca Carpinelli