Operazione “Ginestra”, revocati i domiciliari non solo al sindaco Stasi, ma anche a Lucisano ed altri indagati

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La gip distrettuale Fabiana Giacchetti ha revocato gli arresti domiciliari anche a Pietro Lucisano, consigliere comunale di opposizione a Corigliano-Rossano, e ad Antonio Mingrone, entrambi coinvolti nell’inchiesta Ginestra. Il provvedimento dispone la revoca della misura per Lucisano e per Mingrone limitatamente al capo 8, relativo all’ipotesi di scambio elettorale politico-mafioso. Lucisano è difeso dall’avvocato Aldo Zagarese; Mingrone dall’avvocato Francesco Nicoletti. Per il consigliere comunale il giudice ha disposto l’immediata liberazione. La decisione riguarda la misura cautelare e non definisce il procedimento, che resta nella fase delle indagini preliminari. Per entrambi gli indagati vale la presunzione di innocenza. Inoltre il gip di Catanzaro Fabiana Giacchetti ha deciso di revocare la misura cautelare emessa nei confronti di Vincenzo Curia e Annibale Matalone (che resta in carcere perché detenuto per altri reati) . Nella vicenda, vede coinvolti i tre imputati: Annibale Matalone, Vincenzo Curia e Flavio Stasi, poi risultato vincitore delle elezioni comunali del 2024, il primo che secondo l’accusa, tramite Curia “si sarebbe impegnato ad effettuare la campagna elettorale in favore di Stasi in cambio della promessa, da parte di quest’ultimo, dell’assunzione di Matalone e dei familiari in comune, nel cimitero o comunque presso enti collegati vall’istituzione comunale“.