Non c’è pace tra i cacciatori nel Reggino, ancora un colpo in aperta campagna da parte di delinquenti armati e incappucciati che rubano i fucili
Dic 14, 2025 - Giuseppe Larosa
Non c’è pace tra i cacciatori nel Reggino, la paura regna sovrana e sta per diventare una terrorizzante abitudine per chi è appassionato di caccia nella provincia reggina perché ancora una volta ci sono state delle rapine dove dei cacciatori nella “solita” zona di Laureana di Borrello, in quelle campagne che stanno diventando teatro di delinquenza e di violenza contro gli amatori della stagione venatoria ancora altri cacciatori sono stati privati con le minacce dei loro fucili.
I delinquenti perché di questo si tratta in quanto danni prendono di mira i cacciatori, nella mattinata odierna una banda di balordi e diremmo anche vigliacchi perché coperti da passamontagna armati con fucili e pistole hanno bloccato due auto dove a bordo si trovavano cinque cacciatori derubandoli di sette fucili.
La modalità è la stessa delle altre volte e i cacciatori dopo l’episodio delittuoso in evidente stato di shock hanno chiesto aiuto.
Sembra che anche nella zona circostante il territorio di Melicucco sono state consumate altre due rapine con le stesse modalità.
C’è una banda di criminali che si aggira in queste campagne, tra le altre cose difficili da controllare dalle forze dell’ordine per la loro vastità dove si semina il terrore e che a volte in quei frangenti, com’è accaduto la scorsa volta, si usa la violenza fisica e non solo quella verbale, e la cosa che fa più paura e al contempo riflettere seriamente è che in un’analoga situazione questi delinquenti erano in possesso di fucili kalashnikov.
Possiamo con preoccupazione dire che la situazione nella provincia reggina è terribilmente fuori controllo adesso da diversi anni e una soluzione a tale questione delinquenziale dovrà essere presa per assicurare alla giustizia questi balordi che seminano terrore tra i cacciatori.




