Morto l’ex agente di polizia detto “faccia da mostro”
Ago 21, 2017 - redazione
L'ex poliziotto in pensione Giovanni Aiello, Roma, 24 aprile 2014. I pentiti lo chiamavano "faccia da mostro", per quel volto sfigurato da una fucilata. Per anni si sarebbe aggirato come un'ombra nella Palermo delle stragi e degli omicidi eccellenti: dal fallito attentato dell'Addaura alla strage di via D'Amelio, fino all'omicidio del poliziotto Nino Agostino e di sua moglie incinta. Per la prima volta parla davanti alle telecamere, svelando il suo volto, il presunto sicario a disposizione di mafia e apparati deviati dello Stato: in un'intervista esclusiva di Walter Molino trasmessa a Servizio Pubblico Più di Michele Santoro, in onda stasera alle 21 su La7. ANSA/UFFICIO STAMPA SERVIZIO PUBBLICO ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++
MONTAURO (CATANZARO) – E’ morto stamani stroncato probabilmente da un malore Giovanni Aiello, l’ex poliziotto della Mobile di Palermo con passato nei servizi, conosciuto come “faccia da mostro”.
L’uomo, che da anni viveva a Montauro, sulla costa ionica catanzarese, è deceduto tra i bagnanti mentre cercava di portare a riva la propria barca. Dopo avere tirato su l’imbarcazione assieme ad altri bagnanti che lo hanno aiutato Aiello si è accasciato esanime. Aiello, che aveva 71 anni, è stato soccorso immediatamente dalle persone che si trovavano nella spiaggia. E’ stato anche utilizzato un defibrillatore, recuperato in una struttura balneare vicina, ma non c’è stato nulla da fare. La mostre potrebbe essere stata causata da un infarto. Nei giorni scorsi il suo nome era tornato alla ribalta per i presunti rapporti con Bruno Contrada, nell’ambito di una inchiesta della Procura di Reggio Calabria che indaga su un patto stretto tra ‘ndrangheta e Cosa nostra, negli anni delle stragi, per destabilizzare lo Stato.



