Momenti di alta drammaticità a Pizzo, al blocco autostradale al grido “Siamo Italiani, siamo Italiani”
Ott 02, 2026 - redazione
Momenti di alta drammaticità a Pizzo, al blocco autostradale presso il quale decine e decine di lavoratori: agricoltori, autotrasportatori, piccoli commercianti e artigiani hanno fatto sentire la loro voce, manifestando con le ultime forze rimaste.
Una cosa nuova ha, però, fermato tutti e tutte: i sentimenti di uomini su fronti opposti, ma legati da un valore comune “Siamo Italiani, siamo Italiani”. È questa una delle frasi che ha urlato, tra le tante veramente emozionanti e commoventi, un uomo, uno dei tanti manifestanti. I video, che hanno ripreso le immagini di disperazione, di pianto, di sfogo di quest’uomo, sono diventati immediatamente virali. Il popolo calabrese che ascolterà il suo grido umano, ma contenuto, disperato, ma composto, lo chiamerà subito “Il gigante buono”. Antonio è, infatti, alto, massiccio, ma di aspetto umile e provato, un padre di famiglia, che guarda negli occhi anche gli uomini del cordone delle Forze dell’Ordine, Polizia e Carabinieri, schierati con l’ordine di garantire la sicurezza ed evitare ogni tipo di incidenti, e che riesce, con il suo quotidiano racconto di famiglia, di ogni famiglia calabrese e italiana, a intenerire anche la durezza di quelle divise, indossate con i medesimi sacrifici e con i medesimi miseri stipendi per mantenere i propri figli e le proprie figlie.
Qua in Calabria non ha urlato l’inciviltà, la barbarie, la violenza, qua ha urlato il bisogno, quell’Aiutateci che ha reso fraterno un abbraccio tra un Funzionario di Polizia e un lavoratore disperato e bisognoso di ascolto.
E allora la protesta proseguirà a Rosarno lunedì mattina, per generare, sempre con rispetto, una nuova ondata di protesta. L’appuntamento per il 5 ottobre di Antonio Zangari, il gigante buono, ormai portavoce di questi lavoratori stanchi e disperati, sarà a Rosarno, allo svincolo autostradale, presso il parcheggio del Medmea, per ritrovarsi e discutere ancora, là dove tantissime direzioni si intrecciano e possono portare nuovi messaggi ovunque.
Caterina Restuccia



