Mobilità sanitaria, l’appello dei medici raccolto da Giannetta (FI): “Superiamo i pregiudizi, la prima cura è la fiducia”
Lug 31, 2026 - redazione
“Da mesi incontro in Consiglio regionale primari, direttori di unità operative, specialisti, infermieri e operatori sanitari provenienti da tutta la Calabria. Da questi confronti emerge un quadro molto chiaro: esistono criticità che nessuno intende nascondere, ma esistono anche professionalità straordinarie, reparti d’eccellenza e servizi che ogni giorno garantiscono prestazioni di alto livello e che troppo spesso restano sconosciuti agli stessi calabresi”.
Lo dichiara il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Domenico Giannetta.
“Sarebbe sbagliato raccontare una sanità senza problemi. Le difficoltà ci sono, sono il risultato di anni di commissariamento, blocco del turn over e carenza di personale, e su questi fronti la Regione, con il presidente Roberto Occhiuto, sta portando avanti un lavoro di risanamento e rilancio senza precedenti, anche attraverso soluzioni innovative e sperimentali per affrontare emergenze strutturali come la carenza di personale sanitario. Lo dicono gli indicatori del Ministero della Salute, lo certificano gli organismi di controllo e lo confermano anche le valutazioni della Corte dei conti, che riconoscono i progressi compiuti pur evidenziando il grande lavoro che resta ancora da fare.
Proprio i medici che ogni giorno operano nei nostri ospedali mi rivolgono un appello che sento il dovere di raccogliere: chiedono alla politica di aiutare i cittadini a superare un pregiudizio che, troppo spesso, porta a cercare cure fuori regione anche quando non ce n’è la reale necessità.
Non si tratta di negare il diritto di rivolgersi ad altre strutture quando è opportuno o indispensabile. La mobilità sanitaria – continua il Cpogruppo forzista – è uno strumento previsto dal Servizio sanitario nazionale e in molti casi rappresenta una scelta legittima. Ma esiste anche una mobilità determinata dalla sfiducia, da un’abitudine culturale che finisce per penalizzare la Calabria, i suoi professionisti e gli stessi cittadini.
La mobilità sanitaria passiva rappresenta un costo rilevante per la nostra Regione, con una spesa che si aggira intorno a diverse centinaia di milioni di euro ogni anno e che pesa significativamente sui conti pubblici regionali, come evidenziato anche nelle valutazioni degli organismi di controllo. Ma il costo non è soltanto economico: ogni viaggio della speranza comporta sacrifici per le famiglie, spese sostenute direttamente dai cittadini, giorni di lavoro persi, difficoltà organizzative e un carico emotivo che spesso si aggiunge alla preoccupazione della malattia.
Per questo credo che, accanto agli investimenti in strutture, tecnologie e personale, serva un investimento sulla fiducia. Dobbiamo imparare a conoscere meglio le eccellenze presenti nei nostri ospedali e a riconoscere il valore dei tanti professionisti calabresi che ogni giorno lavorano con competenza e dedizione”. Dichiara ancora Giannetta, che evidenzia: “Molti dei medici che vengono apprezzati nelle strutture del Nord sono gli stessi che si sono formati o hanno lavorato nella nostra regione.
La sfida è culturale, prima ancora che sanitaria. Pretendere una sanità sempre migliore è un diritto di tutti. Ma è altrettanto importante non diventare i primi detrattori di noi stessi. Restituire fiducia alle nostre eccellenze significa contribuire a rafforzare il sistema sanitario regionale, ridurre una mobilità spesso evitabile e offrire ai cittadini la possibilità di curarsi vicino ai propri affetti, con minori costi economici e sociali.
È una battaglia di responsabilità e di consapevolezza che riguarda tutti: istituzioni, operatori sanitari e cittadini” conclude Giannetta.



