Marcellinara, rievocazione storica: “Il feudo di Marcellinara nella Calabria Aragonese”
Sabato 12 settembre ore 18,30Set 10, 2026 - redazione
Marcellina è al centro, uno scrigno di storia appoggiato delicatamente su un crinale calabrese. Un borgoquello di Marcellinara, esattamente sull’istmo che dal nome della piccola e accogliente città prende il nome, che non ha mai tagliato i legami con le sue origini, con la sua straordinaria storia.
Nel tempo ha saputo diligentemente tenere strette le fila e le connessioni con il suo remoto, con il suo passato illustre, anche perché la gente che lo vive, con timida e pacata voce, non ha mai dimenticato i passaggi storici vissuti.
Nobiltà di sangue e nobiltà di cuore coesistono e si alimentano insieme.E proprio di cuore si tratta, nello stesso stendardo che rappresenta la comunità marcellinarese il cuore è presente, molteplicemente trafitto, ma pulsante sempre.Rievoca Marcellinara, rievoca sé stessa, rievoca le famiglie che lì risiedettero e ancor oggi, fiere e distinte, risiedono.
“Nella Calabria del 1445, all’indomani della ribellione di Antonio Centelles, conclusasi con i lunghi assedi di Crotone e Catanzaro, Re Alfonso I d’Aragona concesse, quale riconoscimento dell’aiuto militare e della fedeltà dimostrata, il feudo di Marcellinara a Niccolò Sanseverino.” Dice e recita così un comunicato reso pubblico dall’Amministrazione del bel borgo catanzarese, per presentare l’evento, che avverrà il 12 settembre con avvio alle ore 18.30. E sarà proprio questo dell’investitura uno dei momenti che saranno rievocati e rivissuti dalla comunità, rendendo partecipi i cittadini e le cittadine. L’investitura feudale con la proclamazione del diploma di concessione per volontà del Re Alfonso I d’Aragona a Niccolò Sanseverino, che diverrà, pertanto, primo barone di Marcellinara, è il primo tassello storico che sarà celebrato.
Ma Marcellinara è da ben oltre 5 anni che rientra brillantemente in un sano circuito di recupero e rievocazione della sua storia, grazie ai suoi progetti approvati dal Ministero della Cultura. Mentre negli anni precedenti la comunità ha richiamato uno degli episodi più cruenti della sua vita con l’Eccidio dei Marcellinaresi nella cosiddetta rievocazione “La Ritirata sbagliata 4 luglio 1806”, legata alle vicende napoleoniche, questa nuova edizione vuole ricordare un momento più felice, e dopo l’episodio dell’investitura del primo barone Sanseverino, romanticamente assisterà alla scena del matrimonio tra Nicola Sanseverino e Giacomella de Rodia. Il fatto è riportato dai Registri Privilegiorum di Alfonso il Magnanimo, conservato presso l’Accademia Pontaniana di Napoli, elemento documentario inoppugnabile che testimonia la fusione tra le due famiglie. Le vicende così storicamente ricostruite daranno un impulso culturale tale e
capace di divenire cause attrattive per una nuova forma di turismo, basato su una tipologia ad incastro tra teatro immersivo, danze e musiche d’epoca eseguite con strumenti d’epoca, spettacoli di sbandieratori e figuranti in costumi del tempo.
Proprio un periodo di grandi cambiamenti storici remoti, quel passaggio tra tardo Medioevo e primo Rinascimento, sarà qui sigillo dei profondi cambiamenti moderni di una città romantica come Marcellinara.
Caterina Restuccia



