“Ma quanti siete!!??” è Michele Bruzzese, il giovane talento canoro di Melicucco dalla fulva e riccia chioma che, aprendo la serata del 24 giugno a Rosarno, si esprime con stupore così.

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“Ma quanti siete!!??” è Michele Bruzzese, il giovane talento canoro di Melicucco dalla fulva e riccia chioma che, aprendo la serata del 24 giugno a Rosarno, si esprime con stupore così.
L’ultima delle quattro serate è l’apice, è la summa di un ciclo di appuntamenti in piazza ricchi di voglia di fare festa, di stare insieme, di ricordare il Santo Patrono della città San Giovanni il Battista.
Nulla lasciato al caso, nulla di irrisolto o intentato per i soci A.Fe.Ro. (Associazione Feste Rosarnesi); ogni serata ha avuto occasione di riportare gioia a gruppi di gusti diversi. I bambini e le bambinesono innanzitutto e prima di tutto, a loro è stata dedicata la prima serata, quella del Raduno dei Giganti, che hanno sfilato per le vie principali della città. I Giganti di cartapesta, partiti dopo il ritrovo in Piazza Paolo Orsi, si sono diretti a suon di tamburi festosi e gioiosi fino a Piazza Duomo, ove, accolti dalla fitta folla, hanno volteggiato sul sagrato della Chiesa di San Giovanni, danzando la danza dell’amore di Mata e Grifone, la bella siciliana e il saraceno convertito al Cristianesimo. Per la seconda tornata è stata la volta delle tradizioni, della musica folk, del gusto locale e dei testi che parlano di Calabria, della sofferenza di chi parte, di nostalgia e di chi torna. Techno Tarantella, con la musica trascinante, ha fatto ballare ogni età, ma anche emozionare chi la Calabria la sente nell’animo e nella mente.
Sono state quattro serate intense, il lavoro davvero incredibile ha messo in piazza tutte le forze cittadine, e, proseguendo la staffetta delle quattro scansioni festive, la terza tappa è stata la gioia degli appassionati e delle appassionate di discoteca e musica anni novanta. A scatenare la piazza il 23 sera è stato il Gruppo Ultradance90’s, che ha intrattenuto i più nostalgici e le più nostalgiche degli anni novanta con i ritmi incandescenti.
Ma la vetta, proprio la vetta è spettata a lui, a Samurai Jay, che ha fatto esplodere con numeri grandissimi la cittadina, letteralmente invasa da giovani di ogni località. Il noto artista, sulle note della sua ballatissima canzone “Ossessione”, ha concluso la serata finale, e ha replicato il suo ultimo capolavoro, cantandolo per ben tre volte, coinvolgendo le oltre 6000 presenze in Piazza Duomo e vie principali.
Prima dello svolgimento dello spettacolo sono stati invitati a salire sul palcoscenico il Sindaco della città Pasquale Cutrì e l’Assessore allo Spettacolo Nino Pronestì, che ha rivolto un accorato ringraziamento alla formidabile macchina organizzativa A.fe.Ro., che ormai da ben 4 anni collaudati con decine di iniziative anima e ravviva la città di Rosarno. A ricordare la fede che unisce il popolo rosarnese, invece, è stato Don Salvatore Larocca, che ha voluto salutare chi arrivava da fuori evidenziando, con forte emozione nella voce, “la gentilezza di Rosarno”.
A prendere parola per ultimi sono stati i componenti dell’Associazione Afero,coloro i quali che con le stesse braccia, con cui sollevano e portano il santo simulacro di San Giovanni il Battista, allestiscono gazebi, installano dispositivi di ogni tipo per realizzare la festa. A loro gli applausi più calorosi poichè hanno portato a termine l’ennesima impresa, superando caldo e afa, stanchezza e tensioni, paure e difficoltà. E con umiltà, che li contraddistingue in tutto il loro fare, non hanno voluto lasciare il palco senza ringraziare la cittadinanza generosa, i commercianti disponibili, l’Amministrazione collaborativa, le Forze dell’Ordine presenti, la Polizia Locale operativa, la Croce Rossa costante.
Rosarno testimonia e dimostra ancora una volta un grande rinascimento sociale e culturale, compiendo una delle sfide più belle che la società possa volere: stare bene insieme.

Caterina Restuccia