Lotta allo spaccio di droga in Calabria. Un arresto perché trovato in casa con hashish, marijuana e 11 mila euro in contanti
Lug 11, 2026 - redazione
Non si ferma l’azione di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti lungo la fascia costiera dell’alto Tirreno cosentino. Gli uomini della Polizia di Stato hanno messo a segno un’altra importante operazione a Scalea, che ha portato al secondo arresto nel giro di pochissimo tempo nella medesima area territoriale. L’attività flash è scattata nella tarda serata del 7 luglio scorso. Gli operatori della Squadra Mobile della Questura di Cosenza, insieme ai colleghi del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Diamante, hanno teso una trappola in un’area calda del comune di Scalea. L’operazione è stata coordinata in stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Paola, guidata dal Procuratore capo Domenico Fiordalisi. Nel corso del servizio mirato al contrasto del mercato locale degli stupefacenti, i poliziotti hanno individuato e sottoposto a controllo un uomo residente proprio nel comune di Scalea. L’atteggiamento del soggetto ha spinto gli agenti ad approfondire gli accertamenti, estendendo le verifiche anche alla sua abitazione. L’esito delle perquisizioni, sia personale che domiciliare, ha confermato i sospetti degli investigatori. All’interno dell’immobile è stato infatti rinvenuto un ingente quantitativo di droga: circa 500 grammi di marijuana, pari a mezzo chilo di erba grezza; 25 grammi di hashish, una parte della quale era già stata suddivisa in dosi, confezionata minuziosamente e pronta per essere immessa sulle piazze di smercio della costa e la somma in contanti di ben 11.300 euro, ritenuta dagli inquirenti il probabile provento dell’attività illecita di spaccio accumulata fino a quel momento. Al termine dei rilievi e degli accertamenti tecnici di rito effettuati presso gli uffici del Commissariato di Diamante, l’uomo è stato formalmente dichiarato in arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. In prima battuta, su disposizione della Procura di Paola, per il soggetto era stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. Successivamente, l’indagato è stato tradotto davanti al giudice per l’udienza di convalida dell’arresto e il contestuale giudizio direttissimo. All’esito dell’udienza, l’autorità giudiziaria ha modificato la misura, disponendo nei confronti dell’uomo l’obbligo di firma giornaliero. Le indagini proseguono per individuare i canali di rifornimento della droga.




